Il 20 giugno 2014, dopo l’ispezione dei luoghi concernenti le dichiarazioni rese il giorno 14 giugno 2014 da Giampiero Vigilanti al P.M. Paolo Canessa nell’ambito delle indagini relative al Proc. 7372/2014 RG a carico di ignoti, e dato il comportamento di Febbrari Elena, come da Relazione di servizio dei Carabinieri del 19 giugno 2014, viene fatta richiesta di intercettazione e acquisizione tabulati per Elena Febbrari e Giuseppe Fabozzi.

Questo il verbale: 20 giugno 2014 Richiesta di procedere ad intercettazione di Elena Febbrari

Questa la trascrizione:

Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri Sezione Anticrimine di Firenze 

Via Borgognissanti 48 Firenze – tel 055 2067621 /623 /624 fax-rosacficte@carabinieri.it 

Nr. 73/1-7 di prot. 2013 Firenze, 20 giugno 2014

OGGETTO: Proc. pen. nr. 7372/14 rg mod 44 

Delitti addebitati al c.d. “Mostro di Firenze”. Richiesta di procedere al intercettazione telefonica delle utenze

XXXXXXX 

XXXXXXX sono risultate intestate a Gianluca Vigilanti, nato a Prato il 22.09.1965 ivi residente via Anile 10, in uso a Febbrari Elena nata a Castel del Piano (GR) il 09/02/1932 attualmente residente in Prato, Via Antonio Anile 10 

fra presenti finalizzata alla registrazione del colloquio che avrà luogo fra FEBBRARI Elena e militari di questa Sezione in data e luogo allo stato non non definiti 

Richiesta di acquisizione dei dati di traffico con l’indicazione delle celle radio base attivate per le utenze: 

XXXXXXX e XXXXXXX in uso a FEBBRARI Elena, per il periodo compreso 01.06.2013 e la data di notifica del decreto 

XXXXXXX e XXXXXXX in uso a Giuseppe Fabozzi, nato a Prato il 14.02.1964 ivi residente via del Lazzaretto 46, per il periodo compreso tra il 01.06.2013 e la data di notifica del decreto 

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA 

PRESSO IL TRIBUNALE 

– Dr. Paolo Canessa – 

FIRENZE 

Alle ore 07.00 del 29 giugno 2014 (NdR: 19 giugno 2014) dovendo precedere, unitamente alla SSVV ad ispezione dei luoghi a seguito delle dichiarazioni rese il giorno 14 giugno 2014, quale persona informata sui fatti da VIGILANTI Giampiero nato a Vicchio di Mugello (Firenze) il 22 Novembre 1930 ed in 

000779 

particolare alla identificazione esatta della ditta ove lo stesso ha lavorato, a metà degli anni sessanta, in località LA BRIGLIA Vaiano (Prato), ci si è portati presso in Prato via Anile 10 presso l’abitazione di VIGILANTI Giampiero per prendere contatto con questi e quindi attendere l’arrivo del dr. CANESSA per dare inizio alle operazioni di ispezione dei luoghi unitamente allo stesso VIGILANTI. 

Si è giunti in via Anile 10 alle ore 07.30 circa e avuta la presenza di VIGILANTI Giampiero, il col. STRADA gli ha dato avviso dell’imminente arrivo sul posto del PM dr. CANESSA per prendere insieme cognizione dei luoghi indicati nel corso della verbalizzazione del 14 giugno precedente. 

In attesa dell’arrivo del magistrato, il VIGILANTI ha preparato la scodella con del cibo da dare al cane di nome Zorro. 

Nel frattempo, la moglie del VIGILANTI, signora FEBBRARI Elena nata a Castel del Piano (GR) il 09/02/1932 attualmente residente in Prato, Via Antonio Anile 10, ha approfittato della circostanza che il marito era impegnato nella preparazione del cibo per il cane, per avvicinare il MC Paolo CAPPELLETI che era nel cortile antistante l’abitazione, riferendogli sottovoce che voleva parlargli, consegnandogli un frammento di cartoncino di colore bianco ed un post int di colore giallo, chiedendo di essere chiamata lunedì successivo (23 giugno) dopo le ore 16.00. Il MC CAPPELLETTI dando una rapida occhiata al frammento di cartoncino e al post giallo, ha avuto modo di rilevate che vi era annotati il nome <Elena> e due numeri di telefono, provvedendo subito ad occultarli in tasca per evitare che VIGILANTI Giampiero si accorgesse di quanto era avvenuto. La FEBBRARI Elena, ha riferito rapidamente allo stesso militare che aveva bisogno di parlare con qualcuno in quanto stanca della situazione in cui si trovava. 

Mentre il marito provvedeva a dare da mangiare al cane, la signora FEBBRARI si è avvicinata al col. Domenico STRADA riferendogli sottovoce <è un pezzo di merda> 

Alle ore 08.00 sopraggiunto in via Anile 10 la SSVV, accompagnato dal Lgt Giampiero GAI della Sezione Anticrimine Carabinieri di Firenze ed avuta la disponibilità dello stesso VIGILANTI ad effettuare il sopralluogo, si è dato inizio a tale attività. 

A bordo di autovettura di servizio di questa Sezione Anticrimine, unitamente allo stesso VIGILANTI Giampiero, si è quindi dato inizio alla attività preliminare di ispezione dei luoghi diretta a verificare le sue residenze e i luoghi di lavoro in Vaiano e dintorni 

Inizialmente (ore 08.30) ci si-è portati presso la vecchia sede della società Carbonizzo La Rocca di Rolf Reineche siti in Vaiano loc. La Briglia in precedenza individuata dagli stessi operanti (MC Paolo CAPPELLETTI); ivi giunti VIGILANTI Giampiero ha riferito che in questo luogo non aveva mai lavorato. 

Alla richiesta di essere accompagnati sul luogo di lavoro in loc. La Briglia ove verso la metà degli ’60 aveva lavorato per qualche mese per conto di Rolf Reinecke come accennato in sede di sit, il VIGILANTI ha ricordato che tale ditta tessile era sul fiume Bisenzio, manifestando però difficoltà per individuare il tragitto per raggiungere il luogo, a causa della importante modifica del territorio apportata negli anni. 

Alla richiesta di indicare le sue due abitazioni avute in Vaiano, su precisa indicazione del VIGILANTI si è giunti nel centro di Vaiano (ore 08.40), in via Braga, ove VIGILANTI ha indicato i civici delle due abitazioni ove aveva soggiornato negli anni 60 con la sua famiglia, la prima posta al civico 169 nei presso del <Circolo> (in realtà si tratta della casa del Popolo), e la seconda posta al civico 218 ove in atto insiste la mesticheria VIGNOLINI, in quanto il vecchio stabile è stato abbattuto. 

Sempre su indicazione del VIGILANTI si è giunti nella vicina via Canovai ove questi ha riferito di aver lavorato per circa 4 anni, prima di passare a a lavorare per la ditta tessile ubicata alla Briglia (ore 09.00) 

VIGILANTI ha ricordato che quanto lavorava da Canovai il titolare gli ha fatto prendere la patente di guida. 

Ci si è portati quindi in loc. Cartaia via Cartaia 3, ove, lungo il fiume Bisenzio, insiste un complesso di vecchi capannoni aziendali. VIGILANTI ha riconosciuto in questo complesso il posto ove aveva lavorato per alcuni mesi, aggiungendo che in questo posto aveva avuto modo di vedere in più circostanze Rolf REINECKE. 

Il proprietario di tale complesso interpellato nell’immediatezza sul posto (identificato in AFFORTUNATI Franco, nato a Prato l’11.10.1947 ivi residente via Valsugana 48), ha riferito che nei primi anni 60 alcuni ambienti del complesso posti su due livelli erano stati affittati dal padre ad una ditta riferibile a tali NINCHERI Aldo e BELLANDI attualmente rintracciabili presso la sede della VISON sempre a Vaiano, riservandosi di trasmettere copia del relativo contratto. AFFORTUNATI Franco ha quindi consentito l’accesso a tali luoghi, e il VIGILANTI ha subito confermato, salendo le rampe delle scale di accesso all’ambiente posto al primo piano, che si trattava del luogo ove aveva lavorato per alcuni mesi negli anni ’60, e comunque prima dell’alluvione del ’66, aggiungendo che in tale luogo aveva più volte visto Rolf REINECKE. Su indicazione dello stesso AFFORTUNATI Franco, si è quindi giunti (ore 10.30) presso la sede della VISON ubicata in via G. di Vittorio 21, sempre a Vaiano (PO), ove, rintracciato NINCHERI Aldo (nato a Prato il 19.02.1932 ivi residente via Lambruschini 9) gli è stato chiesto se aveva lavorato nelgi ’60 in loc. La Cartaia, e avuta subito risposta affermativa, alla richiesta se aveva ricordo se fra i dipendenti vi fossero tale VIGILANTI e un tedesco di nome REINECKE, NINCHERI ha ricordato subito il nome di VIGILANTI escludendo però che fra i suoi 

dipendenti e/o collaboratori vi fosse mai stato un tedesco, aggiungendo di non ricordare di aver mai conosciuto in zona un tedesco operante nel settore tessile. 

A richiesta dei verbalizzanti, il NINCHERI ha prodotto in visione gli originali dei libri paga della ditta <Filatura a Pettine Vison la Cartaia Vaiano> risalenti agli anni 

  1. 1 – 01.02.1964-31.12.1965
  2. n. 2 – 01.01.1966-30.04.1967
  3. n. 3-01.05.1967- 31.07.1968 
  4. 4- 01.08.1968-30.11.1969 

Dal primo esame di tali registri, in quello contraddistinto dal 1, alla pag. 4 risultano annotato il nome di VIGILANTI Giampiero, qualifica preparatore, matricola 24, con data di assunzione 14.04.1964 e data di cessazione del rapporto di lavoro 1°.10.1964. 

I 4 registri, in accordo con NINCHERI Aldo, sono stati contestualmente acquisiti in originale da parte dai militari di questa Sezione per effettuare ulteriori verifiche. 

Nel corso dell’attività sui luoghi sopra indicati si è provveduto ad effettuare delle riproduzioni fotografiche 

Al termine delle operazioni di ispezione (ore 11.10), il VIGILANTI è stato riaccompagnato presso la sua abitazione in via Anile 10 in Prato, a cura di personale di questa Sezione. 

Non essendo più presente il VIGILANTI, il MC Paolo CAPPELLETTI ha quindi riferito al PM dr. CANESSA e al col. STRADA, dell’abboccamento avuto in mattinata con la moglie del VIGILANTI con la consegna di due appunti con l’indicazione del suo nome <Elena e dei suoi recapiti telefonici. 

Nella stessa circostanza il MC CAPPELLETTI ha esibito un frammento di cartoncino bianco riportante sul un lato <Elena e sull’altro <XXXXXXx> e un post it giallo riportante <XXXXXXX> 

Entrambe le utenze XXXXXXX e XXXXXX sono risultate intestate a VIGILANTI Gianluca, nato a Prato il 22.09.1965 ivi residente via Anile 10, figlio della coppia VIGILANTI / FEBBRARI. 

Alle ore 13.34 dello stesso 19 giugno, a scioglimento della riserva precedentemente espressa, Franco AFFORTUNATI ha inviato per fax alla Sezione A/C di Firenze il contratto di affitto stipulato in data 10.03.1964 fra il padre AFFORTUNATI Giovacchino, domiciliato a Prato via Matteotti 65, e BALLANDI Antonio in rappresentanza della della snc “Filatura a Pettine Vison di Carla e Vittoria Ballandi”, in riferimento a a cinque stanzoni posti al primo e secondo piano, lato destro dell’ingresso della fabbrica ….posto il tutto in comune di Vaiano via del Castelluccio, loc. Cartaia Vecchia (copia in allegato). 

La data del contratto di affitto (10.03.1964) è di 34 giorni antecedente alla data di assunzione di VIGILANTI Giampiero (14.04.1964) rilevata dai libri paga “Filatura a Pettine Vison la Cartaia Vaiano” 

In relazione a quanto esposto, al fine di poter registrare il colloquio richiesto da FEBBRARI Elena che avrà luogo secondo gli accordi che verranno presi con la stessa da parte di militari di questa Sezione, nel pomeriggio di lunedì 23 giugno 2014, si richiede di voler autorizzare le seguenti attività di intercettazione 

XXXXXXXX 

XXXXXXXXX in uso a FEBBRARI Elena nata a Castel del Piano (GR) il 09/02/1932 attualmente residente in Prato, Via Antonio Anile 10, ove la stessa ha chiesto di essere contattata; 

fra presenti finalizzata alla registrazione del colloquio che avrà luogo fra FEBBRARI Elena e militari di questa Sezione in data e luogo allo stato non non definiti 

Si richiede inoltre per le stesse utenze XXXXXXXX e XXXXXXXX in uso a FEBBRARI Elena, di acquisire i dati di traffico con l’indicazione delle celle radio base attivate, per il periodo compreso 01.06.2013 e la data di notifica del decreto 

In relazione alla richiesta di acquisire i dati di traffico delle utenze XXXXXX e XXXXXXXX in uso a FABOZZI Giuseppe, nato a Prato il 14.02.1964 ivi residente via del Lazzaretto 46, per il periodo compreso tra il 01.06.2013 e la data di notifica del decreto, si richiama la circostanza che VIGILANTI Giampiero in data 28.11.2013, alle ore 10.50, presso la Questura di Prato ha denunciato il furto di alcune armi detenute presso la propria abitazione di via Anile 10 a Prato, di seguito descritte (copia della denunci in allegato): 

rivoltella a 5 colpi, a cane interno, con grilletto pieghevole cal. 7,65 priva di marca, matricola 3414 (prodotta nel 1924) debitamente denunciata presso l’ufficio di PS di Prato e registrata al n. 16645 del 15.10.2008 

– pistola semiautomatica marca High Standard cal. 22 LR matr. 1855392 debitamente 

denunciata presso l’Ufficio di PS e registrata al n. 554 del 26.11.1984 

  1. 150 cartucce a palla unica, cal. 22 LR per armi comuni da sparo 
  2. 50 cartucce a palla unica, cal. 7,65 Browning 

rivoltella, marca Smith & Wesson Mod. 386 PD, cal. 357 Magnum, matricola CFS9596, Catalogo Nazionale Armi n. 13062 (acquistata presso l’Armeria Frasconi di Prato via Roma 296, in data 08.10.2013) 

  1. 50 cartucce a palla unica cal. 38 special per armi comuni da sparo 

In sede di denuncia, VIGILANTI ha riferito che: 

  • dell’avvenuto furto se ne era accorto verso le ore 15.00 dell’11.10.2013 (quindi 47 giorni prima della denuncia). In relazione alla pistola Smith & Wesson Mod. 386 PD, cal. 357 Magnum e alle 50 cartucce cal. 38 Special, VIGILANTI ha riferito … non avevo ancora provveduto a fare denuncia a norma dell’art. 38 del TULPS; 
  • in data 26.11.2013, non so perché, ho acquistato presso l’Armeria Frasconi di Prato una rivoltella marca Smith & Wesson Mod 60 cal 38 S matricola BEC5805 catalogo nazionale armi n. 124. Come le altre armi ho riposto la rivoltella nello stesso cassetto con l’intento di presentare la relativa denuncia di detenzione questa mattina. Il 27.11.2013 alle ore 05.15 come di consueto sono uscito di casa con il cane e dopo aver fatto il solito giro sono rientrato casa. 
  • Verso le successive ore 08.00 circa, nel prendere le medicine ho constatato che era sparito anche il revolver di cui al punto 7 (rivoltella marca Smith & Wesson Mod 60 cal. 38 Special matricola BEC5805, ndr). Tengo a precisare che eccetto le armi e munizioni non è stato rubato altro né è stato danneggiato nulla. 

Questa contorta vicenda dell’avvenuto furto di 4 pistole denunciato da VIGILANTI Giampiero, fra cui una marca High Standard cal. 22, si colloca temporalmente nello stesso periodo in cui è stata predisposta la c.d. <Appendice del 17 ottobre 2013 al promemoria del 5 febbraio sul conto del signor GV>, anche con l’apporto di FABOZZI Giuseppe. 

FAZZOZZI Giuseppe risiede a Prato e pertanto non è da escludere che abbia potuto interpellare direttamente il VIGILANTI Giampiero per acquisire informazioni sul suo conto, suscitando in questi un certo allarme che può aver determinato in lui la necessità di doversi disfare della High Standard cal. 22 matr.1855392, mettendo in atto una articolata messinscena costituita dalla denuncia di furto di tutte le armi di cui era in possesso, due delle quali (2 Smitw Wesson cal. 38 acquistate l’8 ottobre e il 26 novembre 2013 presso la stessa armeria FRASCONI di Prato. 

In allegato: 

  • annotazione di servizio circa le attività svolte in riferimento all’ispezione dei luoghi effettuata in datata 19.06.2014 in Vaiano (PO) unitamente al PM dr. Paolo Canessa della Procura della Repubblica di Firenze, con annesso fascicolo fotografico, e originale del frammento di cartoncino di colore bianco e del post int di colore giallo riportanti il nome <Elena> ed i numeri telefonici <3453036502> e <0574 1760759>, e copia del contratto di affitto stipulato in data 10.03.1964 fra il padre AFFORTUNATI Giovacchino, domiciliato a Prato via Matteotti 65, e BALLANDI Antonio in rappresentanza della della snc “Filatura a Pettine Vison di Carla e Vittoria Ballandi”, trasmesso a mezzo fax a questa Sezione alle ore 13.45 del 19.06.2014 da AFFORTUNATI Franco; 
  • copia del verbale di denuncia del furto di armi sporta da VIGILANTI Giampiero, presso la questura di Prato in data 28.11.2013 

Il Comandante Domenico Strada

20 giugno 2014 Richiesta di procedere ad intercettazione di Elena Febbrari

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