Il 17 giugno 2016 sopralluogo di Giovanni Biscotti.

Questo il verbale: 17 Giugno 2016 Sopralluogo di Giovanni Biscotti

Questa la trascrizione:

PROCURA DELLA REPUBBLICA 

PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE 

VERBALE DI SOPRALLUOGO 

Proc. pen. n. 7372/2014 RGNR Mod. 44 

In Firenze – presso il Comando Provinciale Carabinieri, via Borgognissanti nr. 48, il 17 Giugno 2016 alle ore 15.00 – dinanzi al Pubblico Ministero dr. Paolo Canessa, con la presenza del Col. Domenico Strada, e Lgt. Luca Lanfranchi ed Aps Flavio della Sezione Anticrimine Carabinieri di Firenze è presente presente 

BISCOTTI Giovanni, nato a Firenze il 05.03.1961, residente a San Godenzo (FI) località Campagna Spicchio nr. 56/a, domiciliato in Settignano-Fiesole (FI) Via del Palagetto nr. 7. 

Il Pubblico Ministero dà atto di quanto segue: 

Dovendo procedere a sopralluogo nella località in cui il Sig. BISCOTTI Giovanni in data 30.09.1985 riferì spontaneamente ad Ufficiali di P.G. della Squadra Mobile della Questura di Firenze di aver riconosciuto Rodolfo Fiesoli, in data 06 settembre 1985, in prossimità del luogo dove il successivo 9 settembre 1985 era stato accertato l’omicidio ai danni della coppia di giovani appartati in una tenda in località Scopeti, il Pubblico Ministero, unitamente al Col. Domenico STRADA ed al Lgt. Luca LANFRANCHI ed al BISCOTTI Giovanni si è portato in auto verso la predetta località partendo alle ore 13.40 dalla Caserma dei Carabinieri di Borgognissanti (FI) 

In primo luogo il Sig. BISCOTTI, prima della partenza, ha dichiarato di ricordare bene la strada per arrivare in località gli Scopeti di San Casciano e di essere in grado di indicarla all’autista. 

Ha altresì aggiunto di essere già stato sentito all’epoca dalla Polizia e recentemente dai Carabinieri in merito a tale riconoscimento. 

Ha altresì fatto subito presente che ci si doveva dirigere verso la località Tavarnuzze e che da li avrebbe indicato personalmente la strada da percorrere. 

Si da’ atto che una volta usciti da Tavarnuzze il Sig. BISCOTTI ha indicato la strada da seguire in direzione di San Casciano anticipando che ad un certo punto si sarebbe dovuto girare a destra. 

Una volta effettuata la svolta a destra come indicata dal BISCOTTI si è proceduto per una strada in salita costeggiata da un bosco sulla destra e da un muro in pietra sulla sinistra e che il percorso è caratterizzato sia da tratti di strada in curva che da brevi rettilinei. 

Si da’ inoltre atto che subito dopo la svolta indicata dal Sig. BISCOTTI è ben visibile un cartello stradale con la scritta Scopeti. 

Si da’ altresì atto che il Sig. BISCOTTI ha fatto presente che all’epoca in cui fu sentito nel settembre 1985 da Uff.li di P.G. della Squadra Mobile della Questura di Firenze era stato condotto a fare un analogo sopralluogo con l’Ispettore Zizzi e da altri Ufficiali di P.G… Si dà altresì atto che, allo stato, che non pare all’epoca effettuato alcun atto di sopralluogo. 

Si da’ inoltre atto che il Sig. BISCOTTI ha preliminarmente dichiarato di ricordare bene il luogo che aveva riconosciuto e che, all’epoca, aveva indicato alla Polizia ma che né nel corso di quel sopralluogo, né in epoca successiva, gli è stato indicato da alcuno l’esatto luogo del successivo rinvenimento delle vittime e che tutt’oggi non ne conosce l’esatta ubicazione. 

Ha altresì fatto presente che all’epoca del suo “avvistamento” percorreva la strada in senso esattamente opposto cioè con direzione San Casciano – Tavarnuzze (FI). 

Si dà ancora atto che il Sig. BISCOTTI ha chiesto di essere portato preliminarmente davanti al cancello della Villa degli Hare Krishna che si trova più avanti ricordando che l’avvistamento era avvenuto un po’ dopo tale cancello però percorrendo la strada in direzione opposta cioè da San Casciano verso Tavarnuzze. 

Una volta arrivati davanti al cancello degli Hare Krishna, dopo aver fatto inversione di marcia, si è percorsa la strada con direzione verso Tavarnuzze e il Sig. BISCOTTI ha fatto presente che il punto dell’avvistamento si trova sulla sua sinistra su di un tratto di strada ove iniziava un tratto in discesa con alcune curve ma subito dopo un tratto di rettilineo. 

Una volta iniziata la discesa percorsi alcune decine di metri fra curve sia sulla sinistra che sulla destra e tratti rettilinei, Il BISCOTTI ha fatto presente che il posto dell’avvistamento era in quel tratto sulla sua sinistra dalla parte del bosco. 

Ha fatto presente che all’epoca aveva visto un uomo più alto di lui che camminava sul ciglio della strada con direzione opposta alla sua e che un volta vista arrivare la sua macchina aveva repentinamente rivolto lo sguardo verso destra, cioè verso il bosco, con lo scopo di non farsi vedere ma con l’apparente mossa apparente di voler urinare. 

Ha aggiunto che all’epoca aveva avuto l’impressione di identificare quella persona in una di quelle da lui conosciute ed in particolare in Rodolfo FIESOLI della Cooperativa Il Forteto di Dicomano-Vicchio che lui conosceva già da tempo. 

Aggiunge ancora che l’uomo camminava abbastanza lentamente non con passo deciso e che oltre che dal volto credette di riconoscere il Fiesoli anche dal modo in cui camminava. 

Si da atto che al momento della verbalizzazione il Sig. BISCOTTI dice di ricordare bene che una volta fatto l’avvistamento, per essere ancora più sicuro, decideva di tornare indietro per vedere di controllare se aveva visto bene ma che arrivato sul posto del precedente avvistamento il RODOLFO non c’era più. 

Aggiunge ancora che, all’epoca, una volta creduto di aver identificato il Rodolfo aveva deciso di tornare Indietro in quanto pensava che lo stesso fosse in zona per cercare i funghi e che lo avrebbe voluto salutare. 

Aggiunge ancora che al momento dell’avvistamento ovviamente non era successo alcun omicidio e quindi Rodolfo non aveva motivo di non fermarsi. 

Aggiunge infine che gli sembrò abbastanza strano di non averlo rivisto anche dal momento che per quanto aveva potuto constatare era a piedi. 

Per l’inversione di marcia e per poter tornare sul luogo dell’avvistamento erano passati al massimo due minuti. 

Aggiunge ancora che questa circostanza lo aveva convinto, una volta saputo cosa era successo nei giorni successivi, a riferire, per senso civico, alle Autorità quanto aveva visto. Cosa che effettivamente fece dopo averci pensato a lungo sopra alcuni giorni dopo. 

Il Sig. BISCOTTI, a specifica domanda, riferisce di non ricordare, quando vide il Fiesoli, da quanto tempo non si recava al Forteto e che potevano essere trascorsi alcuni mesi al massimo un anno. 

Aggiunge ancora che una volta capito che quell’avvistamento poteva essere in qualche modo collegato al delitto commesso alcuni giorni dopo proprio in quei luoghi, aveva meditato a lungo sul da farsi perché chi commetteva fatti simili l’aveva fatta veramente grossa e che aveva paura di passare dei guai trattandosi di fatti molto violenti ma che proprio per quest’ultimo motivo si era poi deciso di riferire ciò che aveva visto alla Polizia. 

Si da atto che nel corso del sopralluogo sono state scattate, nei singoli punti indicati dal Sig. BISCOTTI, singole fotografie e che al termine del sopralluogo viene successivamente indicato al Sig. BISCOTTI il luogo dell’omicidio che si trova in discesa a distanza approssimativamente di circa 100 metri dal luogo dell’omicidio 

L.C.S.

17 Giugno 2016 Verbale di sopralluogo di Giovanni Biscotti

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