Il 24 Settembre 2005 rilascia testimonianza Mauro Cioni pilota elicotteri in servizio nella data di ritrovamento del corpo di Francesco Narducci.

Questa la testimonianza: CIONI Mauro testimonianza 24 09 05

Questo uno stralcio della testimonianza:

Innanzitutto, dobbiamo parlare anche del discorso tecnico: per mettere in condizioni l’aeromobile di poter decollare c’è il bisogno, assoluto, che il motorista effettui i controlli di routine (chiamata in gergo tecnico ispezione pre-volo) che durano mai meno di 40 – 45 minuti, sul velivolo di allora che era un G3. Solo dopo è possibile far levare in volo l’elicottero che, per norma, prevede la presenza a bordo o di due piloti e di un pilota più un motorista, comunque non più di due persone. A quell’epoca il mio orario di servizio iniziava alle ore 08.00, così come quello del motorista di turno, sempre presente, anch’egli dalle ore 08.00 die. Il motorista di quel giorno, come ho già detto, era PELOSI Fausto, anche se non metterei le mani sul fuoco. La mia abitazione in Arezzo dista circa 5 minuti dalla base, mentre il motorista PELOSI abitava ed abita nella zona di Castiglione del Lago – Panicale e, lo stesso, per raggiungere il Nucleo abbisognava, secondo me, di un tempo tra i 40 e 45 minuti, minuto più, minuto meno. Laddove fosse stato previsto un nostro intervento da effettuarsi prima delle 08.00 le strade erano due: o vi era stata una pianificazione della sera prima, su richiesta del Comando competente, quindi un servizio preordinato, oppure vi era una chiamata di mattino presto che allertava me che, di conseguenza, successivamente provvedevo ad allertare il motorista. Facendo un rapido calcolo, visto che me lo chiede, Tenente, posso dire che laddove fossimo partiti quel giorno alle ore 08.00 il motorista sarebbe partito dalla sua abitazione intorno alle ore 06.30. Se consideriamo anche che una persona deve anche prepararsi ad uscire alle ore 06.30 di casa, allora dobbiamo ragionevolmente supporre, sempre se l’elicottero sia partito alle 08.00, che io, o chi per me, abbia avvisato il motorista intorno alle ore 06.00. Voglio aggiungere che, per raggiungere l’obiettivo, in questo caso il Lago Trasimeno, ci si impiegava, con quella macchina, un tempo massimo di circa 20 minuti viaggiando ad una velocità media di 60 nodi in linea d’aria, visto che era domenica, e visto che siamo partiti alle ore 07.00, l’ispezione è stata effettuata dal motorista presente al Nucleo almeno 40 minuti prima, che è si quello di turno, ma che monta comunque alle 08.00, normalmente, perché il turno inizia a quell’ora, salvo chiamarlo prima per l’esigenza intervenuta. Nel caso in cui il motorista fosse stato PELOSI allora dobbiamo aggiungere che quest’ultimo doveva essere al Nucleo Elicotteri di Arezzo almeno alle 06.00. Può anche essere che il motorista non fosse PELOSI e può darsi che il motorista fosse stato presente al Nucleo, perché accasermato lì. Comunque, il motorista non ha potuto iniziare l’ispezione dopo le 06.15 di mattina e quindi l’allertamento del tecnico può essere avvenuto o la sera precedente, e quindi ci troviamo di fronte ad un servizio preordinato dal comando di competenza, oppure è stato avvisato poco prima delle 06.00 di mattina, al mio arrivo al Nucleo. A questo punto ritengo di poter affermare che, visti gli orari che nella più assoluta ragionevolezza abbiamo evidenziato, possiamo trovarci di fronte ad un servizio preordinato la sera prima, richiesto dal Comando di Perugia, nella persona del Funzionario di turno o del Capo Nucleo stesso, Geom. PENNELLA PENNETTI Adolfo, in servizio a Perugia.

24 Settembre 2005 Testimonianza di Mauro Cioni

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