Il 13 Luglio 2005, a seguito dell’interrogatorio di Francesco Calamandrei del 13 luglio 2005, l’Avv. Gabriele Zanobini, accompagnato dal figlio, Avv. Nicola, rilascia un’intervista al quotidiano “La Nazione”, edizione perugina, che compare sull’edizione del 14 luglio 2005.

…. conversando con i giornalisti, ha reso dichiarazioni sconcertanti, riportate dal quotidiano “La Nazione”, edizione perugina, del 14 luglio 2005, dalle quali si evidenzia, la conoscenza, in capo al legale, della pendenza dell’identico procedimento sulla morte del Narducci anche a Firenze e, soprattutto, la quasi certezza della presentazione del contrasto tra le due Procure in materia di competenza, ciò che presuppone, a sua volta, la cognizione, in capo al legale, della richiesta di trasmissione degli atti da parte della Procura di Firenze, atto questo assolutamente coperto dal segreto di cui all’art. 329 c.p.p. e di cui l’Avv. Zanobini non poteva avere legale cognizione.
Per tale motivo, quest’ufficio ha provveduto all’apertura di un procedimento penale a carico di ignoti per il reato di cui all’art. 326 c.p., accertato in Perugia il 13 luglio 2005.

15 luglio 2005 Richiesta decisione di competenza pag. 41/42

13 Luglio 2005 Intervista dell’Avv. Gabriele Zanobini
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