Il 10 (il giorno è fittizio) Marzo 2004 la Procura fiorentina, nella persona del Dr. Paolo Canessa, invia al GIDeS dei faldoni.

Durante l’esame dei faldoni viene identificato all’interno del faldone n° 37, all’epoca affidato all’ Ass. PM Silvio De Iorio, alcuni verbali di affidamento peritale rispetto al fazzolettino e alla formazione pilifera ad esso adesa rinvenuti a Scopeti il giorno 3 ottobre 1985 e consegnati all’Istituto di Medicina Legale di Firenze in data 5 ottobre 1985

Il faldone ha dicitura del contenuto che viene cosi riassunto:

– Verbale di affidamento di perizia dell’11 ottobre 1985 con il quale il P.M Silvio De Iorio ha conferito al Prof. Riccardo Cagliesi Cingolani, dell’Istituto di Medicina Legale di Firenze.

– L’ordinativo di liquidazione del lavoro svolto, nonché il verbale di deposito della perizia di nr. 13 fogli datati 7 novembre 1985 siglati su ogni pagina dal compilatore e firmati dal Prof. Cagliesi e consegnati da parte del tecnico Paolo Venturi dell’Istituto di Medicina Legale.

– Inoltre è presente una busta di colore bianco, chiusa, con la scritta: “contiene reperto oggetto della perizia di cui al verbale 11.10.1985”.

– Alla voce “perizia ematologia eseguita dal prof. Cagliesi Cingolati vi era apposto a penna un punto interrogativo (vedi annotazione del 4.3.2004 dell’Ass. Silvio De Iorio). In pratica la perizia manca, non veniva trovata all’interno del faldone e neppure il verbale di consegna da parte del Valter Dubex (colui che ha trovato i reperti a Scopeti) che, stando al contenuto del verbale di conferimento dell’incarico, materialmente aveva consegnato gli oggetti in questione. Il punto interrogativo apposto evidenza che ad atri era saltato all’occhio la mancanza della perizia.

Il GIDES attraverso una ricerca stampa, rinveniva un articolo del quotidiano “La Città” dell’11.10.1985 dal titolo “Mostro: il sangue sul fazzoletto non è delle vittime”. 

Michele Giuttari fa recuperare in data 16 aprile 2004 la perizia presso il Prof. Cagliesi. La perizia porta la data del 7 novembre 1985. Presenta la descrizione del reperto, poi l’esame della macchia, quindi l’esame della formazione pilifera che era stata estratta dal fazzoletto. La macchia era di sangue umano e, sottoposta a “diagnosi specifica”, era risultata appartenere a un soggetto con gruppo sanguigno B. La formazione pilifera, unica emersa dalle pieghe del fazzoletto, che era di carta bianca e sottile, appallottolato e schiacciato, era lunga circa 2 centimetri e appartenente alla specie umana, verosimilmente a un frammento di capello di colore castano, liscio. Non vi è nessuna nota sui guanti da chirurgo.

Vedi Nota Finale Gides 4 aprile 2007 Pag. 148/149

10 Marzo 2004 La Procura di Firenze invia dei faldoni al GIDES
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2 pensieri su “10 Marzo 2004 La Procura di Firenze invia dei faldoni al GIDES

  • 13 Gennaio 2022 alle 02:04
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    Interessante è che i piccoli reperti organici in quel cespuglio furono appunto trovati pochi giorni dopo l’8-9 settembre ’85 e non come si pensava, diverso tempo dopo -quanto più tempo passava meno potevano essere relativi al d.delitto degli Scopeti-
    Il non comune gruppo sanguigno identificato, B, non è delle 2 vittime francesi, non appartiene a Pietro Pacciani né ai cdm, non è dell’ ex farmacista FC né del suo amico A.S., nemmeno di FN o SV
    Non è noto il gruppo sanguigno di altri importanti indagati…
    Pacciani massacrò con l’affilato trincetto il giovane JMK ma forse quest’ultimo colpì a mani nude qualcuno è probabile che quella notte a S.R. di Scopeti, Campa non agì soltanto con Mario Vanni

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    • 13 Gennaio 2022 alle 10:08
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      … o forse loro, Pacciani e Vanni, non c’erano proprio sul posto.

      Rispondi

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