10 Febbraio 2004 viene registrata un’intercettazione telefonica, indicata come n. 465, alle ore 15.44, nel procedimento nr. 17869/2001 R.G. Mod. 44,tra Mario Spezi e Francesco Calamandrei.

Questo uno stralcio della conversazione: “stiamo preparando una trasmissione RAI in cui si demolisce tutto… eh! Abbiamo trovato della bella roba… è meglio a voce…”

Dal Gides 2 Marzo 2005 Nota riassuntiva Nr.133/05/GIDES Pag.57 e Vedi Nota Finale Gides 4 aprile 2007 Pag. 101/123

In seguito viene accertato che si tratta della trasmissione “Chi l’ha visto?” andata in onda il 29 marzo 2004, la cui preparazione si è svolta a Perugia e nella quale ha avuto una parte di primo piano l’Avvocato perugino Alfredo Brizioli, amico di Francesco Narducci e legale dei suoi familiari, di concerto con altri imputati del presente procedimento come l’ex Questore di Perugia, Francesco Trio, oltre al defunto ex Comandante della Compagnia CC. di Perugia, Col. Francesco Di Carlo.

La trasmissione non è altro che una puntata di “Chi l’ha visto?“, comparsa su RAI 3 il 29 marzo 2004, in cui Giuseppe Rinaldi, detto “Pino”, dopo avere preso contatti con l’Avv. Alfredo Brizioli (legale dei Narducci e anch’egli indagato nel proc. n. 8970/2002), sostiene che la telefonata che avrebbe, a suo avviso, fatto riaprire il caso Narducci, si riferiva in realtà alla morte di un dentista con la passione del gioco. Dalla telefonata n. 465 del 30.03.2004 (proprio successiva alla trasmissione), intercettata dal G.I.De.S. sull’utenza cellulare del Col. Francesco Di Carlo (altro indagato nel procedimento n. 8970/2002 R.G.N.R.), si desume, infatti, che il Brizioli era a conoscenza della trasmissione, che sapeva tutto e che vi era stata “una completa sconfessione”. Nella telefonata dello stesso giorno, la n. 76 (R.I.T. 144/2004), sull’utenza cellulare dell’ex Questore Dr. Francesco Trio (che era sul pontile di Sant’Arcangelo il giorno 13 ottobre 1985 e che è anch’egli indagato nel proc. 8970), quest’ultimo commenta con certa “Pinuccia”, con soddisfazione, della trasmissione del giorno precedente e le confessa che loro (cioè lui, il Brizioli e il Di Carlo) sapevano già tutto e che quel pomeriggio avevano fatto una riunione a tre, lui, l’Avvocato Brizioli e il Colonnello Di Carlo per concordare le mosse successive.

Vedi Richiesta decisione di competenza 15 luglio 2005 pag. 33

Lo Spezi, amico trentennale di Francesco Calamandrei, secondo la sua stessa affermazione nella intercettazione userà “Uno Mattina” del 19 febbraio 2004, per infangare le indagini in corso.

10 Febbraio 2004 Intercettazione telefonica tra Mario Spezi e Francesco Calamandrei

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Traduttore