Il 18 Dicembre 2003 rilascia testimonianza Mauro Sciurpi, addetto dell’ufficio servizi demografici del Comune di Magione. Colui che ha redatto il certificato n° 788.

In riferimento ai due certificati di morte di Francesco Narducci:

“….Risposta: “Sono stato assunto il 13.07.1979 come applicato vincitore di concorso al Comune di Magione all’ufficio servizi demografici e ho sempre lavorato in questo ufficio. Altri impiegati presso detto ufficio demografico erano Luciano Dentini, che era il responsabile fino a quando è andato in pensione circa dieci anni fa. Poi vi era CALDERINI Renzo e da circa 4, 5 anni PASCOLETTI Gianfranco. Nel corso di questi anni nel 1982 è passata all’ufficio anagrafe la sig.ra Marisa Mencaroni. “Domanda: “Lavorava all’ufficio anagrafe la sig.ra TINARELLI Bernardina? “Risposta: “La sig.ra lavorava all’ufficio ragioneria del comune che si trovava nella porta accanto. Io l’ho trovata quando sono arrivato e poi lei è andata in pensione molto prima di Luciano DENTINI.” “Domanda: Lei si ricorda della morte del Narducci? Risposta: Sì, l’ho letto sui giornali e comunque se ne parlava in comune. So che il Dentini è stato convocato in Procura e di questa storia ne abbiamo parlato. Domanda: Lei ricorda il certificato di “Accertamento morte nr. 786” che le mostro? Risposta: Lo ricordo perfettamente e posso dire che il certificato è stato da me redatto nelle parti relative all’indicazione di Magione, al luogo di nascita e di residenza del morto Prof. Francesco Narducci ed al cognome della moglie e cioè alle indicazioni scritte con penna biro di colore nero. Avevo scritto anche la data ed il luogo di morte che mi era stato indicato dall’addetto alle pompe funebri Nazzareno Moretti e cioè “9.10.1985 e San Feliciano”. Domanda: Lei riconosce la grafia scritta in rosso “spiaggia” che le mostro?.

Si da atto che viene mostrata allo Sciupi la pagina della consulenza tecnica del Prof. Donato in cui viene evidenziata la scritta sottostante la parola “frazione”.

Risposta: La scritta spiaggia che vedo evidenziata in rosso e che appare sotto la parola frazione non è stata da me apposta. Non so a chi appartenga, forse al Dentini, ma non ne sono sicuro. Io non ho scritto neppure la parola “frazione” riferita a Sant’Arcangelo. Interruppi la stesura del certificato dopo avere compilato le parti riguardanti il comune fermandomi all’indicazione del luogo della morte e cioè San Feliciano. Non ho scritto “annegamento Lago Trasimeno”. La sottostante parte del certificato doveva essere compilata dall’ufficiale sanitario preposto dell’USL. Lo sbarramento sulla parte “morte per causa naturale ”è stato apposto da Dentini Luciano.

Si dà atto che il verbale viene interrotto alle ore 09.45 e in tale circostanza il Maresciallo Capo CC. MESSINA Maurizio viene sostituito nella presenza e nella redazione dell’atto dal Maresciallo A. s. UPS LAURIZI Vincenzo del R,.O.N.O. di Perugia. A tale atto presenzia per esigenze investigative l’Assistente BORDONI Plinio della Squadra Mobile della Questura di Perugia.

Riprende il Sig. SCIURPI: 

Io avevo scritto anche il luogo di residenza del defunto in Via San Bonaventura 12, perché così mi era stato dichiarato dal Moretti. La linea di sbarramento su Via San Bonaventura e l’indicazione Via Savonarola 31, come tutte le altre indicazioni scritte con inchiostro nero, sono state apposte dal Dentini. La correzione sull’orario del rilascio 9,00 invece che 9,30 sembra apposto dal medio.

A questo punto veniva mostrato allo Sciurpi il certificato nr. 788 sempre relativo al Narducci.

Domanda: Come mai vi è un secondo certificato di accertamento morte con diverso numero, sempre relativo al Narducci e come mai il certificato precedente il nr. 787 è stato rilasciato il 15.10.1985 mentre il successivo certificato nr. 788 di nuovo si rifà al Narducci ed è stato rilasciato il giorno prima di quello nr. 787? Riconosce la grafia apposta sul certificato 788? Come mai nel certificato necroscopico nr. 788 vi è in alto un timbro assente sugli altri, mentre non è presente in fondo a dx il timbro tondo del distretto dell’USL competente?
Risposta: Non riesco a spiegarmi la presenza di un doppio certificato, né le altre anomalie. Posso solo dire che a me sembra falso. Non ho mai visto in vita mia una cosa del genere. Secondo me il certificato di accertamento morte nr. 788 che mi viene esibito, non è del Comune di Magione. Fra l’altro il timbro con la data 19.10.1985 non è assolutamente del Comune di Magione, mentre invece il certificato nr. 786, relativo al Narducci, reca il timbro del Comune di Magione siglato dal Dentini. Più guardo il certificato nr. 788, più mi rendo conto che non è del nostro Comune. Sarebbe necessario accertare presso tutto l’ambito territoriale della USL del Lago Trasimeno il certificato di accertamento morte 788 del 1985 perché evidentemente a qualcuno di questi Comuni manca il nr. 788 del 1985 che è stato utilizzato per redigere il certificato in questione, a mio avviso. Secondo me il certificato nr. 788, che mi viene mostrato, deve essere stato prelevato da un Comune più piccolo di quello di Magione perché in quei Comuni il nr. 788 era probabilmente libero. Deve trattarsi quindi, a mio avviso, o del Comune di Tuoro o del Comune di Passignano o del Comune di Panicale o di altri piccoli Comuni che compongono l’USL del Trasimeno, mentre il Comune di Castiglione del Lago è più grande e popoloso di quello di Magione e all’epoca avrà sicuramente superato il numero 800, perché il numero dei morti doveva essere superiore.

Quindi, venivano mostrati il Nulla Osta al seppellimento della Procura di Perugia, la Scheda di morte ISTAT, relativa al Narducci, e l’atto di morte del Narducci.

Domanda: Come mai il Nulla Osta della Procura risulta emesso il 16.10.1985, mentre l’atto di morte è del giorno prima ed in esso si dà atto che è stato acquisito Nulla Osta della Procura in data 15.10.1985 e come mai l’indicazione relativa alla data di nascita del coniuge del Narducci è totalmente errata poiché la signora Spagnoli Francesca, moglie del Narducci, è nata il 02.10.1060?
Risposta: La cosa è irregolare ma può essere accaduto che il Moretti abbia messo fretta al Dentini assicurandogli che il Nulla Osta al seppellimento sarebbe arrivato e il Dentini, fidandosi di questo, abbia dato atto della presenza di un atto che invece reca la data del giorno successivo. Sulla data di nascita posso dire solo che il Dentini avrà scritto quello che gli avevano dettato.
Domanda: Come mai nessuno si è accorto delle anomalie di questi registri?
Risposta: A fine anno la documentazione viene archiviata e nessuno la vede più. Anche le verifiche dei registri venivano fatte sommariamente. Inoltre i nostri uffici volendo sono accessibili da chiunque. Aggiungo che, parlando con il Dentini, l’ho trovato molto sorpreso del fatto che il Nulla Osta al seppellimento del cadavere successivo all’atto di morte. Quell’ufficio è un “porto di mare” e non sarebbe difficile manomettere la documentazione esistente.” Domanda: Lei ha sentito parlare di un cadavere trovato mani e piedi legati dietro la schiena nella zona di San Feliciano negli anno ’80? Risposta: “ Io ho sentito parlare del ritrovamento di un certo RASPATI, nipote di TINARELLI Bernardina, che fu rinvenuto cadavere a San Feliciano mi pare nella zona del pontile dove c’è l’attracco per i traghetti per l’isola. Vi è stato anche il caso di un certo SEDINI Attilio, dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di Magione, poi licenziatosi e divenuto dipendente di una società import – export di Perugia. Fu rinvenuto cadavere legato mani e piedi nella sua autovettura, una BMW bianca in una piazzola dell’autostrada, verso Padova. L’uomo era di S. Feliciano e fu ritrovato incaprettato nella sua auto, come ho detto. L’uomo era del 1952 – 1955, non ricordo bene. A quanto ne so, i genitori e il fratello si sono disinteressati di lui. Ricordo anche che il SEDINI disponeva anche di una moto di grossa cilindrata. Ho sentito anche dire che aveva avuto dei problemi con il Comune di Magione in materia di licenze. La morte del SEDINI deve essersi verificata pochi anni dopo il 1979.“ Domanda: “ Com’era fisicamente quell’uomo ? “Risposta: “ Era di media altezza, sul metro e settante circa, non grosso. Era stempiato ma coi capelli un po’ lunghi” Domanda: “Ha mai sentito porre in dubbio l’identità del cadavere trovato nel Lago Trasimeno il 13.10.1985 ?” Risposta:” All’epoca non lo diceva nessuno ma oggi lo dicono. Oggi dicono anche che il NARDUCCI sarebbe stato coinvolto nei delitti del così detto “Mostro di Firenze” in relazione all’asportazione del pube e del seno delle giovani vittime e che il padre l’avrebbe fatto uccidere per coprire lo scandalo. Questo è quello che io sento dire oggi nella zona di Magione”. Domanda: Che dimensioni aveva il RASPATI? Risposta:” Era piccolo e magro. Domanda: Come sarebbe morto il RASPATI? Risposta: “ Ho sentito dire che si sarebbe suicidato per problemi personali legati alla difficoltà di trovare una ragazza”. Domanda: Come mai nessuno si è accorto delle anomalie di questi registri? Risposta: “ A fine anno la documentazione viene archiviata e nessuno la vede più . Anche le verifiche dei registri venivano fatte sommariamente. Inoltre i nostri uffici volendo sono accessibili da chiunque. Aggiungo che, parlando con il DENTINI, l’ho trovato molto sorpreso del fatto che il Nulla Osta al seppellimento del cadavere è successivo all’atto di morte. Quell’ufficio è “un porto di mare” e non sarebbe difficile manomettere la documentazione esistente”.

Vedi Nota Finale Gides 4 aprile 2007 Pag. 39/40/41

Vedi Relazione Commissione Parlamentare

Vedi: Nota Carabinieri 27 giugno 2007 pag. 194/195/196/197

18 Dicembre 2003 Testimonianza di Mauro Sciurpi

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