Il 20 febbraio 2004 rilascia testimonianza la signora Maria Teresa Miriano amica della famiglia Narducci e sorella del Procuratore Capo Dr. Miriano

Io mi recai nella loro villa di San Feliciano, dove arrivai verso le 14.00. Mio marito (Prof. Ezio Moretti) non venne perché aveva l’ambulatorio. Ricordo che c’era un gran via vai di amici, tra i quali mi sembra di ricordare il prof. Cancellotti e la moglie. Non ho un ricordo preciso delle persone presenti. Può darsi che io sia andata nella villa di San Feliciano in due giorni diversi… il primo giorno che sono andata alla villa, ho visto il cadavere di Francesco all’interno della bara situata al piano terra…Francesco mi apparve con una espressione serena, con il suo volto di sempre senza alcun segno di violenza. Mi sembrava talmente sereno da apparire truccato. Aveva un paio di pantaloni tipo jeans, era senza scarpe, con delle calze scure; indossava un giubbotto color cuoio da cui spuntava una camicia verde. Me lo ricordo in maniera perfetta: Il giubbotto aveva il colore del cuoio e mi sembra che fosse un po’ di pelle e un po’ di lana. A me sembrava che subito dopo fosse stato portato via dall’impresa funebre, ma qualcuno mi disse che non era così. L’unica cosa che notai è che aveva un po’ di pancia e ciò mi stupì, perché Francesco aveva un fisico slanciato“.

Vedi Nota Finale Gides 4 aprile 2007 Pag. 32/33

“Mio marito non venne perché aveva l’ambulatorio.” fa supporre che si trattasse di un giorno lavorativo, non di domenica 13 ottobre 1985. Non solo, ma lo descrive con un aspetto normale e non gonfio e scuro come appare a tutti gli altri.  Quindi quale corpo ha visto esattamente Maria Teresa Miriano?

Ha riferito, nel corso delle indagini, di essere state nella villa dei Narducci a S. Feliciano nel pomeriggio di un giorno lavorativo, quindi, il lunedì 14 ottobre, perché il 15 mattina vi furono i funerali a Perugia. Ciò che va sottolineato è che la Sig.ra Miriano afferma di aver visto il cadavere del medico, riconoscendolo perfettamente e descrivendo in termini assolutamente normali, senza le caratteristiche “enfisematoso – putrefattive” e la facies negroide del cadavere rivestito dal Morarelli che provvide a sigillare la bara o la sera stessa della domenica o la mattina del 14, prima delle ore 10. Inoltre, la Sig.ra Miriano ha riconosciuto il “cadavere di Pavia” e gli indumenti rinvenuti al momento dell’apertura della bara, totalmente diversi da quelli coi quali fu vestito quello che potremo chiamare l’”uomo di Sant’Arcangelo”. La stessa ha, inoltre, riferito, circa la probabile esistenza di un’abitazione in uso al Narducci, nella zona di Scandicci.

Vedi l’informativa: 29 giugno 2004 Informativa stato indagini Perugia Pag.12

La Sig.ra Teresa Miriano (e il marito, il Prof. Ezio Moretti l’ha confermato il giorno successivo), hanno riferito, nel corso delle indagini, di essere state nella villa dei Narducci a S. Feliciano nel pomeriggio di un giorno lavorativo, quindi, il lunedì 14 ottobre, perché il 15 mattina vi furono i funerali a Perugia. Ciò che va sottolineato è che la Sig.ra Miriano afferma di aver visto il cadavere del medico, riconoscendolo perfettamente e descrivendo in termini assolutamente normali, senza le caratteristiche “enfisematoso – putrefattive” e la facies negroide del cadavere rivestito dal Morarelli che provvide a sigillare la bara o la sera stessa della domenica o la mattina del 14, prima delle ore 10. Inoltre, la Sig.ra Miriano ha riconosciuto il “cadavere di Pavia” e gli indumenti rinvenuti al momento dell’apertura della bara, totalmente diversi da quelli coi quali fu vestito quello che potremo chiamare l’”uomo di Sant’Arcangelo”. La stessa ha, inoltre, riferito, circa la probabile esistenza di un’abitazione in uso al Narducci, nella zona di Scandicci. Vedi Richiesta decisione di competenza 15 luglio 2005 pag. 14

20 Febbraio 2003 Testimonianza Maria Teresa Miriano

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