Il 20 gennaio 2003 viene inviata alla Procura della Repubblica di Firenze una nota, la n°500/03/S.M., relativa “ai mandanti dei duplici omicidi attribuibili al cosiddetto Mostro di Firenze”, ancora una volta veniva riproposta all’attenzione del P.M. di Firenze la persona di Francesco Calamandrei, richiamando ancora una volta l’esito della vecchia perquisizione domiciliare e, in particolare, le sopravvenute dichiarazioni rese in data 5 dicembre 2002 dall’avvocato Pietro Fioravanti.

Con la nota sopra citata, tra l’altro, si faceva cenno ai primi esiti dell’attività perugina sulla morte del Narducci e, in particolare, si evidenziava l’amicizia del Narducci con fiorentini col Prof. Gian Eugenio Jacchia.

Nella nota si faceva presente le emergenze investigative richiedevano che opportune indagini mirate anche su precisi personaggi, quale il Calamandrei, lo Jacchia e l’avv. Giuseppe Jommi e, per quanto riguardava il Calamandrei in dettaglio si richiedeva:

“-di individuare la villa di cui ha parlato Fioravanti e, di conseguenza, i frequentatori della stessa specie negli anni 80; -di ricostruire le sue frequentazioni nel grossetano, ove, in quegli anni, possedeva una casa a mare nella zona di Punta Ala (che all’epoca sarebbe stata perquisita) per appurare l’esistenza di contatti con personaggi d’interesse, quali Narducci Francesco e Jacchia Gian Eugenio, atteso che costoro frequentavano negli stessi anni quella zona;

– previa identificazione, di sentire le sue ex conviventi, tale Alessandra, di cui è stata trovata traccia nella documentazione in sequestro e tale Mascia Rossana;

-di ricostruire i suoi rapporti con i professionisti che in quegli anni utilizzavano l’ambulatorio annesso alla farmacia di sua proprietà;

-di approfondire i suoi rapporti con Vanni Mario e con l’avv. Corsi Alberto;

– di approfondire il suo interesse all’esoterico come sembra dedursi dal possesso di una rivista specializzata sottoposta a sequestro;

– di ricostruire il possesso delle auto ed il curriculum universitario;

– di ricostruire le frequentazioni artistiche;

– di acquisire i tabulati delle sue utenze telefoniche a partire dal 01.09.2002 sino al 31 marzo 2003 allo scopo di verificare gli attuali contatti;

– all’esito eventualmente sottoporre ad intercettazione telefonica le utenze in uso, tra cui l’utenza 055.820507, intestata a Calamandrei Francesco, Piazza O. Pierozzi, 18, San Casciano V.P. nonché ogni altro ulteriore sviluppo ritenuto opportuno nella nuova ottica investigativa”. 

La nota non è nella nostre disponibilità.

Dal Gides 2 Marzo 2005 Nota riassuntiva Nr.133/05/GIDES Pag. 13/14/15/16.

20 Gennaio 2003 Nota n°500/03/S.M. sui mandanti dei duplici omicidi del Mostro di Firenze

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