6 pensieri su “20 Dicembre 2002 Autopsia della salma di Francesco Narducci riesumata

  • 7 Giugno 2021 alle 12:17
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    “si prospettano DUBBI…”

    “le INCERTEZZE in tema di identificazione, si ripercuotono pure sulla valutazione dell’EPOCA DI MORTE…”

    “Non si sono riconosciute tracce di annegamento sotto forma di geo- e fitoplancton nei visceri. Il dato negativo di per sè, comunque, NON ESCLUDE L’ANNEGAMENTO”

    “i DUBBI identificatori si riflettono PURE sulla precisazione della CAUSA della morte…”

    “il rinvenimento di mepedrina in diversi organi-tessuti del cadavere PONE IL PROBLEMA del ruolo letifero di tale oppiaceo, O ANCHE quello dell’EVENTUALE influenzamento di MODALITA’ SUICIDIARIE o ACCIDENTALI o ANCHE OMICIDIARIE…”

    “l’obiettiva frattura del corno superiore sn (parzialemente calcificato/ossificato), che SI RITIENE avvenuta in vita, rende quanto meno PROBABILE che la causa della morte…”

    Insomma, dubbi, incertezze, possibilità, opinioni, non esclusioni, probabilità.

    ehm ehm…
    Sicuri che questa perizia ci possa dire che FN sia stato per certo assassinato?

    Le “conclusioni”, da cui ho estrapolato alcuni passaggi e punti, nei fatti documentali lasciano aperta una vasta gamma di opzioni: annegamento, suicidio e delitto (dato per maggiormente probabile perchè: ad anni di distanza, osservando la rottura di un osso parzialmente calcificato/ossificato lo si è “RITENUTO” rotto in vita in data coerente del delitto, nonostante si sia detto che “esistono INCERTEZZE” circa “l’EPOCA DELLA MORTE”).

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    • 7 Giugno 2021 alle 12:54
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      Dubbi leciti, che denotano una non conoscenza del “linguaggio” medico.

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  • 7 Giugno 2021 alle 14:44
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    quale sarebbe il linguaggio medico a cui far riferimento per una corretta interpretazione? Dove posso trovarne un decalogo, cercando in rete su Google non son riuscito a trovare riferimenti. thx

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    • 7 Giugno 2021 alle 17:01
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      Provi a farsi fare una diagnosi e chieda subito dopo se quella diagnosi è certa al 100%. Vogliamo scommettere che nessun medico scriverà mai che c’è la certezza al 100%? La medicina non è scienza esatta e non esiste medico che non impari al suo primo anno da medico a non pararsi le spalle, specie in una società come l’attuale. Anche chi diagnostica sui morti si comporta alla stessa maniera. Ecco perchè niente di confermativo è espresso con certezza.

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      • 8 Giugno 2021 alle 18:47
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        Ah, ma allora mi state dando ragione; mi era parso che aveste cercato di dirmi l’opposto. Ma vedo che invece stavate spalleggiando ciò che avevo scritto, come si evince dall’applicazione del linguaggio medico (“diagnosi non certa al 100%”, “la medicina non è scienza esatta”, “niente di confermativo è espresso”). Nessuna certezza, nessuna affermazione di morte per motivo o per un altro, come del resto già si leggeva a più riprese in italiano corrente, e medico ed extramedico, nella perizia: e quindi dire morto per causa X è sbagliato.

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        • 9 Giugno 2021 alle 00:12
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          No, diciamo che un medico usa sempre un linguaggio prudente. Se ti viene fatta diagnosi di polmonite e tu chiedi se è certo ti risponde all’80% anche se è certo al 100%. Poi ti prescrive una terapia. Se ti dice 80%, tu la terapia la rifiuti? Se la rifiuti perchè non capisci il suo linguaggio il medico ti prescrive una lastra toracica e ti dice dopo che è certo al 90%. Se ancora non sei soddisfatto ti fa fare una tomografia computerizzata e ti dice che è certo al 95%. Se ancora non sei convinto di manda da uno specialista, ma non ti dirà mai che è certo al 100%. Dalla prima diagnosi ti sei beccato una scarica di raggi e probabilmente la tua polmonite è peggiorata.
          Quindi anche in una perizia autoptica il medico si lascia un margine di possibile di errore, pur essendo certo della sua conclusione. Alcune persone comprendono il linguaggio medico (conseguente alle continue conflittualità che si sono sviluppate negli ultimi 40 anni), altri non lo comprendono e pensano che sia espressa una non certezza.

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