Il 30 ottobre 2002 rilascia testimonianza Ferdinando Benedetti, storiografo.

Questo uno stralcio della testimonianza: “Sono uno storiografo e in particolare studio sin dal 1974 la massoneria nella sua evoluzione dal 1861 ad oggi in particolar modo a Perugia. …quando scomparve il gastroenterologo Francesco Narducci andai a consultare il mio archivio anche in considerazione del fatto che ero a conoscenza che il padre fosse iscritto alla Massoneria, Loggia Bruno Bellucci di Perugia. A quell’epoca mi posi una domanda che è: “perché quando una persona muore in modo violento non viene effettuata l’autopsia?”. In particolare, quello che mi balzava alla mente era dato dalla mancata spiegazione della non effettuazione dell’esame autoptico e così volli verificare chi fosse all’epoca il Procuratore Capo ed il Sostituto che avevano autorizzato la sepoltura. Verificai che si trattava del Dr. Nicola Restivo e del Dr. Centrone. Andai subito a vedere se Restivo fosse iscritto a qualche loggia ed accertai che il suo nome non era ricompreso tra la mia documentazione però parlando con alcuni amici e/o conoscenti, Mazzerioli Paolo e Germini Francesco, entrambi alla mia domanda tesa a conoscere chi fosse il Dr. Restivo, risposero in tempi diversi, con un sorriso e senza proferire alcuna parola…

30 Ottobre 2002 Testimonianza di Ferdinando Benedetti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Traduttore