Il docente aveva fatto parte del pool difensivo di Pacciani
Delitti di Firenze, la polizia a casa del criminologo
Perquisite per 15 ore l’abitazione e lo studio del professore Francesco Bruno. Interrogato un uomo dei servizi segreti
ROMA – Una mossa a sorpresa quella della polizia che potrebbe portare a ulteriori sviluppi sulle nuove indagini relative ai delitti compiuti dal cosiddetto mostro di Firenze.
La casa, lo studio privato e quello universitario del criminologo Francesco Bruno , docente universitario noto anche per le sue apparizioni televisive, sono state oggetto questa notte di una perquisizione, durata 15 ore, da parte delle forze di polizia.
Secondo indiscrezioni la polizia avrebbe anche perquisito la casa e interrogato un appartenente al Sisde, il servizio segreto civile.

SEQUESTRATI NUMEROSI DOCUMENTI – Gli agenti della squadra mobile della questura di Firenze se ne sono andati dalla casa di Bruno con una decina di voluminosi faldoni nei quali sono contenute gran parte delle carte raccolte dal criminologo che ha fatto parte del pool difensivo di Pietro Pacciani.
Stamani la polizia ha consegnato una relazione sull’acquisizione di atti. Bruno non è indagato ma probabilmente sarà ascoltato come persona informata sui fatti dalla procura di Firenze. Nella relazione sono elencati i documenti prelevati nell’abitazione e nello studio del criminologo.

BRUNO: «ME L’ASPETTAVO» – Bruno non si è detto sorpreso dell’arrivo nella sua abitazione della polizia: «La perquisizione coordinata dalla Squadra mobile di Firenze non è stata una sorpresa, un pò me l’aspettavo. Da giorni infatti indiscrezioni riportate dalla stampa parlavano di perquisizioni eccellenti a Roma e quindi io, essendo stato un consulente di parte di Pietro Pacciani, mi ritenevo tra i possibili perquisiti. Capisco che gli inquirenti avessero bisogno delle mie informazioni, ma mi ha dato molto fastidio ugualmente la perquisizione subita».
«Ancora non ho ben capito che cosa cercavano e comunque sono a completa disposizione. Se la perquisizione era orientata a sostenere qualunque accusa nei miei confronti, non credo che sia stata positiva. Però sono pronto a collaborare – ha dichiarato Bruno – ed era anni che aspettavo che qualcuno mi chiamasse a collaborare per fare chiarezza sul serial killer che per anni ha agito indisturbato a Firenze e dintorni».
Il criminologo Bruno, che in questi ultimi anni si è occupato dei più efferati delitti accaduti in Italia e che in passato è stato anche consulente del Sisde, ha annunciato anche che presenterá presto un ricorso contro il sequestro del materiale di sua proprietá operato dagli agenti della Squadra mobile di Firenze, perchè a suo parere la perquisizione sarebbe stata «illegittima», in quanto lui ha fatto parte del collegio di difesa di Pacciani. «È come se avessero fatto un sequestro in uno studio di un avvocato», ha commentato Bruno.
6 Settembre 2001 Stampa: Corriere.it
Tag:         

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Traduttore