E’ morto Rontini la figlia fu uccisa dal mostro

FIRENZE (g.m.) – Un malore sotto le finestre della questura, cinquanta minuti di massaggio cardiaco, di salvataggio disperato a pochi metri dai poliziotti che per anni hanno indagato sul delitto che lentamente lo ha consumato, fino ad ucciderlo. Renzo Rontini aveva sessantotto anni. Da quattordici non era più lo stesso ed era diventato il simbolo dignitoso della voglia di giustizia delle vittime del mostro. Il 29 luglio 1984 il maniaco della calibro 22 uccise sua figlia Pia, massacrata e mutilata in un angolo della campagna del Mugello insieme al fidanzato, Claudio Stefanacci. Ieri mattina doveva incontrare i poliziotti di un sindacato, per scelta rimasto sempre anonimo, che da gennaio hanno aperto una sottoscrizione popolare per aiutarlo. Tutti i mesi Rontini passava da quell’ ufficio e ritirava un assegno da un milione. “Finora abbiamo raccolto più di sessanta milioni, ma gli davamo poco alla volta perché rischiava di farsi portare via i soldi dagli sciacalli sempre pronti a promettergli svolte nelle indagini” dicono i poliziotti. Alle 11.10 di ieri mattina, prima di entrare in questura, Rontini rallenta il passo, si sfiora il petto con una mano, poi cade sulla strada. Per cinquanta minuti, medici e infermieri tentano di rianimarlo, mentre gli uomini della squadra mobile, i poliziotti che l’ hanno conosciuto nei lunghi anni delle indagini, corrono fuori. Seguono in silenzio le frenetiche mosse dei medici, poi abbassano gli occhi quando un lenzuolo viene disteso sul corpo di Rontini ormai morto. Fine del dolore, fine della grande rincorsa verso una verità inseguita con orgoglio e caparbietà. Senza perdere un’ udienza di tutti i processi sul mostro, spendendo tutti i risparmi sulle tracce del mistero che gli aveva portato via la figlia lasciandolo in compagnia di un’ ossessione, della voglia di giustizia.

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/12/10/morto-rontini-la-figlia-fu-uccisa.html

10 Dicembre 1998 Stampa: La Repubblica
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