Le ultime telefonate ricevute al numero 055-821140 da Pietro Pacciani prima della sua morte, avvenuta il 22 febbraio 1988, erano del giorno 20.2.1998 (il venerdì precedente al decesso) e sono state le seguenti:

la n. 430 delle ore 19.31, con la quale veniva offeso da un interlocutore ignoto e lui contraccambiava le offese,

la n. 431 delle ore 21.46 relativa ad uno scherzo.

L’ultima telefonata precedente era delle ore 12.16 del 14.2.1998, risultando così che negli ultimi sei giorni di vita non ha fatto né ricevuto telefonate.

Nei giorni ancora precedenti Pacciani riceveva numerose telefonate da anonimi, con le quali veniva offeso o gli venivano fatti scherzi.
Da un riesame del brogliaccio in questione, risultavano conversazioni con Suor Elisabetta che si preoccupava delle condizioni di salute di Pacciani e con Gagliardi che si interessava delle sue vicende personali, nonché le seguenti telefonate:

n. 26 delle ore 20.18 del 10.9.1997: una certa Antonietta lo chiamava chiedendogli se era interessato a fare un corso di computer;

n. 31 e n. 34 del 14.9: una certa Alessandra Ottieni, che si definiva critica d’arte, lo chiamava dicendogli che era interessata ai suoi disegni. Le rispondeva che i disegni li avevano Cannella e Gagliardi e forniva l’indirizzo e numeri di telefono di costoro;

n. 40 delle ore 14.34 del 19.9: Pacciani chiamava Gagliardi e gli riferiva della critica d’arte Ottieni che voleva fare un libro e che, almeno così si capiva, gli era stata mandata da quelli di Roma;

n. 96 delle ore 02.40 del 6.10: chiamava Suor Elisabetta e le diceva che andava da Don Gino Capannossi chiedendole se poteva andare con lui;

n. 154 e n. 156 delle ore 17.27 e 17.28 del 24.10: chiamava la dottoressa Gambassini e rispondeva la segreteria telefonica;

n. 158 delle ore 17.31 del 24.10: Alessandra Ottieni chiamava un medico per un controllo alla glicemia di Pietro. In sottofondo si sentiva la voce di Suor Elisabetta;

n. 159 delle ore 17.40 del 24.10: Alessandra Ottieni cercava il dottor Marini e le rispondevano di non conoscerlo;

n. 160 delle ore 17.43 del 24.10: Alessandra Ottieni cercava il dottor Magherini, ma le rispondevano che non era presente;
dal 25 al 29 ottobre vi erano telefonate dalle quali si capiva che in quel periodo era stato ricoverato;

1.11: chiamava la guardia medica per farsi portare le medicine;

11.11: si lamentava con Gagliardi perché questi gli aveva mandati a casa dei giornalisti di “Visto” per intervistarlo;

5.12 : parlando con Suor Elisabetta, riferiva di sospettare il fidanzato della figlia Rosanna come l’autore delle telefonate anonime offensive;

6.12 ore 12.26: ordinava il vino al Francioni, quest’ultimo riferiva che gliel’avrebbe portato il martedì successivo;

n. 279 delle ore 12.01 del 7.12: un uomo gli chiedeva di Zanobini, lui si arrabbiava;

n. 283 delle ore 8.05 del 9.12: Pietro contattava Sergio e chiedeva a che ora sarebbe andato da lui, questi rispondeva verso le 11.30-12.00;

n. 290 delle ore 19.26: Elisa gli chiedeva se voleva fare un corso di computer;

n. 303 delle ore 18.14 del 21.12: con Suor Elisabetta si lamentava del fatto che si era sentito male alla Coop ed era caduto per terra e che soffriva d’insonnia, si lamentava anche della camera sporca e che non aveva più visto il parroco;

n. 307 delle ore 9.37 del 25.12 : cercava la dottoressa Gambassini;

n. 309 delle ore 9.46 del 25.12: cerca la….(8228335) dicendo che era urgente, ma non rispondeva nessuno, aveva il respiro pesante;

n. 311 del 25.12: chiamava il 118 dicendo di sentire un forte dolore al petto, gli veniva mandata la guardia medica;

n. 312 delle ore 12.16 del 25.12: telefonava Gagliardi, rispondeva la guardia medica che riferiva che il Pacciani non voleva andare in ospedale;

n. 313 delle ore 12.53 del 25.12: Gagliardi telefonava e Pietro comunicava che era stato male quella notte e che aveva un’infiammazione alle vie urinarie per via del peperoncino, Gagliardi gli riferiva che la scarcerazione di Vanni era a…(inc.);

il 24.1 sia Rolando che la suora non riuscivano a convincerlo ad andare in ospedale;

n. 396 delle ore 17.03 del 3.2: una donna telefonava chiedendo se la signora era in casa, lui rispondeva di no;

n. 409 delle ore 12.03 del 14.2: chiamava l’ufficio postale di Mercatale per riferire che si sarebbe recato a riscuotere la pensione il lunedì mattina;

n. 424 delle ore 15.33 del 14.2: Barberi Celso telefonava a Pacciani per informarsi del suo stato di salute, questi rispondeva di essere a “fare le medicine …di fare con le erbe…c’ho le erbe..”, dopo discutevano del tempo e Pacciani diceva: “gli fo la medicina a quest’omo qui…aspetta se no va via…poi gli ha furia..” ( dall’attività risulta quindi che Pacciani aveva un ospite per le erbe il 14 febbraio, e non già il giorno prima della sua morte, come dichiarato dal Barberi). IL Barberi, sentito il 4 aprile 2001, confermava la circostanza della telefonata fatto il giorno prima della morte del Pacciani e, nell’occasione, riferiva di aver assistito a un episodio verificatosi nella piazza di Mercatale tra il Pacciani e un pittore (un grande artista che esponeva i suoi quadri nel bar della piazza). Al riguardo spiegava: “Un giorno Pacciani tirò per il dito questo pittore all’interno di un bar lì nella piazza. Un giorno Pacciani tirò per il dito questo pittore ma in maniera così dura da avergli fatto male tanto che a me dispiacque e litigai con Pacciani. Pacciani contestava a questo artista il fatto che questi a suo dire lo controllava quando Pacciani stava vicino alle donne lì nelle piazze dove abitavano le figlie del Pacciani”;

Vedi: 4 Aprile 2007 Nota conclusiva GIDES 2007 pag. 190 191 192

20 Febbraio 1998 Le ultime telefonate di Pietro Pacciani

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