Il 6 Dicembre 1997 rilascia testimonianza Tizziano Torrini.

Torrini Tiziano, figlio di Orazio Torrini sentito in data 4 dicembre 1997, dichiarava di aver conosciuto il dottor Zucconi, confermando che questi era cliente presso il distributore di benzina gestito in quegli anni dal proprio genitore. In relazione alle auto possedute negli anni dal medico, specificava di averne notate diverse, tra cui ricordava una AUDI di grosse dimensioni a tre volumi di colore metallizzato chiaro, forse grigia.

Il predetto, inoltre, riferiva che, all’epoca dei delitti del cosiddetto Mostro di Firenze, la gente in paese raccontava che lo Zucconi era oggetto d’indagine o comunque controllato dalle Forze dell’Ordine, siccome sospettato di avere a che fare con quegli omicidi. Specificava, poi, di ricordare che, in un arco di tempo collocabile tra il 1984 ed il 1986, mentre tornava a casa, transitando davanti all’abitazione del medico, aveva notato più volte delle autovetture ferme e, in particolare, una sera d’inverno allorché aveva notato una Fiat Uno scura, il cui autista, quando lui era transitato da lì, lo aveva seguito, almeno per come aveva avuto modo di capire.

(Nota informativa della Squadra Mobile del 3 dicembre 2001)

“Intendo riferire quanto a mia conoscenza relativamente al Dott. Giulio Cesare Zucconi da me conosciuto in quanto cliente del distributore di mio padre e della sua officina meccanica….all’epoca dei delitti del cosiddetto “Mostro di Firenze” la gente in paese chiacchierava del fatto che lui c’entrasse qualche cosa infatti la gente diceva, in paese o al distributore, dove si raccolgono molte di queste chiacchiere, che lo Zucconi era sotto indagine o comunque controllato dalle forze dell’ordine, anche perché ricordo che all’epoca si parlava di un medico o meglio di un ginecologo…Mi ricordo che una sera di alcuni anni fa, presumo fossero gli anni che vanno dal 1984 al 1986, mentre tornavo a casa di ritorno da Prato, ove allora stava la mia attuale moglie, transitando sulla via Impruneta, nei pressi della villa del Dott. Zucconi, ho notato più volte autovetture ferme ed in particolare una sera d’inverno notai una Fiat Uno scura che quando passai mi sembra si mise a seguirmi. Ricordo che nella circostanza, erano forse l’una di notte, intimorito anziché fermarmi a casa ed aprire il cancello di accesso, proseguii sino alla piazza di Impruneta e poi visto che nessuno mi seguiva feci rientro a casa. Riferisco questo fatto perché pensai che si trattasse di una macchina in borghese o della polizia o dei carabinieri che stese tenendo d’occhio la casa del dottore e che pensavo mi volesse controllare e essendo la strada buia dissi a me stesso “se mi devo fermare almeno mi fermo in piazza”. Non sono a conoscenza del fatto che vi sia stata una grande perquisizione a casa dello Zucconi, ma so per sentito dire che fu controllato anche a casa. Lo Zucconi ha posseduto varie auto, ricordo un AUDI tre volumi di grossa cilindrata probabilmente di colore grigio.”

 (GIDES 21 ottobre 2005)

6 Dicembre 1997 Testimonianza di Tizziano Torrini

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