Minacce ai giudici del caso Pacciani

MILANO. Un messaggio minatorio indirizzato ai giudici Vigna, Canessa e Ognibene, con un proiettile per fucile militare, é stato trovato in una busta non affrancata nella cassetta della posta della redazione milanese dell’Ansa, al Palazzo dell’Informazione. Il proiettile era tenuto fermo con del nastro adesivo trasparente sulla prima facciata di un foglio protocollo sulla quale l’anonimo ha scritto fra l’altro, utilizzando probabilmente un pennarello e un righello, il seguente messaggio: “Ai giudici Vigna, Canessa, Ognibene. Mi cercate? Sono il mostro. Sono alto 1,82 e porto il 45”. Il plico é stato sequestrato dalla Digos. Il proiettile é del tipo calibro 7,62 Nato. I magistrati a cui é indirizzato il messaggio minatorio recapitato da un anonimo alla redazione milanese dell’Ansa sono il procuratore della Repubblica Pier Luigi Vigna, il sostituto procuratore Paolo Canessa, pm al processo contro Pietro Pacciani, ed Enrico Ognibene, presidente della Corte d’Assise che il primo novembre condannò Pacciani all’ergastolo per sette degli otto duplici delitti del mostro di Firenze. Il tipo di proiettile contenuto nel plico dovrebbe togliere al messaggio qualsiasi interesse investigativo. Si tratta infatti di una pallottola calibro 7,62 Nato per fucili militari: molto diverso, quindi, da quelli calibro 22 usati sempre dall’assassino delle coppie nelle campagne fiorentine fra il 1968 e il 1985.

2 Gennaio 1995 Stampa: Corriere della Sera – Minacce ai giudici del caso Pacciani
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