Il 9 Agosto 1994 Gherardo Beatrice si reca presso la sezione Carabinieri della Procura della Repubblica di Prato per denunciare il ritrovamento di un proiettile 7.65 vivino al cancello della sua casa. La denuncia è raccolta dal Brigadiere Antonio Amore e dalla stessa emerge una lite con Giampiero Vigilanti.
Il Ma.llo Amore invia alla Procura della Repubblica di Prato comunicazione di notizia di reato nella stessa giornata del 9 agosto 1994.
Questa la denuncia: 9 agosto 1994 Denuncia di Beatrice Gherardo per proiettile 7.65
Questa la trascrizione:
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PRATO
-Sezione di P.G. Carabinieri-
Tel. 0574/579241 – 579331
OGGETTO: – verbale di ricezione di denuncia orale
Il giorno 9 del mese di Agosto 1994, alle ore 08,45, negli Uffici della Sezione di P.Q. CC. della Procura della Repubblica di Prato, avanti il sottoscritto Ufficiale di P.G., M.llo Antonio Amore, responsabile della Sezione in intestazione è presente Il signor BEATRICE Gerardo, nato a Giffoni sei Casali (SA) il 18 Luglio 1929, residente a Prato in Via Filippino nr. 18, coniugato, autotrasportatore, identificato a mezzo p.a. mr. xxxxxxxxxxx, rilasciata dalla Prefettura di Firenze il 27.05.86,, il quale denuncia quanto segue:
circa 20 giorno addietro ho trovato davanti al cancello di una abitazione di mia proprietà sita in questa Via Ferrari nr. 6, un proiettile cal. 7,65.. Lo stesso è stato da me raccolto consegnato ad un sottufficiale del locale precisamente alla stanza nr. 7. Circa una fa, ne ho trovato un altro dello stesso calibro, che vi consegno, all’interno il giardino dopo il cancello della stessa abitazione”.
set lato,
A.D.R.: non so chi abbia lasciato i due proiettili predetti, pero voglio precisare che circa 4 o 5 mesi addietro, dopo avere avuto una discussione con certo Giampiero Vigilanti, al quale io avevo fatto presente, che se avesse dato una educazione corretta al figlio di sicuro lo stesso non avrebbe fatto l’errore che aveva commesso.
Mi riferivo all’omicidio lo stesso figlio, unitamente ad altri giovani avevano fatto a Pistoia nei pressi di una discoteca e per tale motivo è detenuto. A seguito di ciò lo stesso Vigilanti mi disse che mi avrebbe ammazzato. Poi aggiunse anche, che quando il figlio usciva dal carcere mi avrebbe fatto ammazzare dal medesimo.
A.D.R. La discussione avvenne nei pressi dell’abitazione di Via Ferrari nr. 6 la mattina verso le ore 5 e presente non c’era nessuno.
A.D.R.: Stranamente dopo la predetta discussione sempre 4 o 5 mesi fa, ho subito del danneggiamenti al vetro del mio camion Flat 60-10 od ho trovato rigato con un segno di croce, 16 specchietto retrovisore esterno del mezzo, che tenevo parcheggiato davanti la predetta abitazione. Ho trovato anche dei danni sul portellone posteriore della mia autovettura Flat Uno, come se qualcuno con un con un punteruolo abbia voluto bucare lo stesso, nonché la serratura forzata della portiera anteriore destra e lo specchietto retrovisore esterno rotto.
A.D.R.: – non ho altro da aggiungere, salvo il fatto che temo per la mia incolumità.
Letto, confermato e sottoscritto.
