Il 6 dicembre 1991 Pietro Pacciani viene scarcerato per aver scontato la pena dopo il giudizio di colpevolezza per abusi e violenza carnale alle proprie figlie. Pietro Pacciani comincia il suo periodo di detenzione presso il carcere di Sollicciano il 30 maggio 1987.

Nell’occasione della scarcerazione viene eseguita una perquisizione eseguita dal Dott. Ruggero Perugini dal Tenente Riccardo Lamperi dei CC e dal Maresciallo Giuseppe D’Aidone dei CC.

Gli vennero trovati ritagli di giornali sulla vicenda del “mostro”. Un memoriale composto da 5 fogli con il riassunto della sua vita. Un libro di H.A. Maxwell Whyte intitolato “Dominio sui Demoni”. Un album intitolato “I miei disegni – Pacciani Pietro” con svariati soggetti, anche erotici. La foto, ritagliata da una rivista, di una donna in vestito rosso cui erano stati evidenziati con una penna a biro blu i seni e la vagina. Un ritaglio del quotidiano “La Nazione” dell’8 settembre 1991 sottolineato con biro rossa l’articolo dal titolo “Il lituano che mangiò la moglie in cucina“. Un altro ritaglio del “La Repubblica” del 7 novembre 1991 con un articolo intitolato “La famiglia come inferno”. Un cartoncino recante su un lato, incollate, due immagini sacre e sull’altro varie annotazioni cosi vergate: “85.8.sett om sco io festa cerb”. Fu rinvenuta anche una lettera spedita a Pacciani da Giovanni Spinoso in data 8 agosto 1990.

Destò inoltre interesse l’opuscolo dal titolo “Pericolo di morte“, in cui si parlava dei pericoli rappresentati dalla magia e dal satanismo, dove tra le altre cose si leggeva: “Poiché ogni volta che l’uomo entra in contatto con l’occultismo sotto tutti i suoi aspetti (magia, divinazione, spiritismo, ipnotismo, superstizione, astrologia, ecc., ecc.), entra automaticamente in contatto con gli spiriti immondi, con i demoni e con tutte le altre forze del regno spirituale delle tenebre, egli stabilisce un vero patto con Satana e si sottomette, volontariamente o involontariamente, alla sua volontà…“.

Un articolo fotocopiato nella precedente perquisizione del 11 giugno 1991 non era più presente. si trattava di un articolo tratto da “La Repubblica” a firma Maria Cristina Carratù dal titolo “Nostra signora della follia” e trattante omicidi a sfondo sessuale avvenuti nella provincia di Firenze.

6 Dicembre 1991 Scarcerazione e perquisizione per Pietro Pacciani

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