Il 19 Ottobre 1985 viene redatto il rapporto giudiziario dei Carabinieri di Magione, n° 1868/85 C.

Nel rapporto si precisa che, secondo quanto riferito dal Trovati, questi aveva ricevuto la telefonata con cui il Narducci lo avvisava di preparare la barca, alle 14 dell’8; alle 15,30 il Narducci era arrivato con l’Honda e l’aveva parcheggiata.

Trovati ha riferito anche di aver detto al medico che nel serbatoio il carburante era metà, ma il Narducci gli aveva risposto che era sufficiente anche perché nel serbatoio vi era una scorta di 6 – 7 litri ed era salito sull’imbarcazione da 70 CV, tipo Grifo Plaster siglata PR – 3304.

Sempre secondo quanto riferito ai Carabinieri dal Trovati, questi, alle 18,45, aveva avvertito Pierluca che gli aveva detto che sarebbe arrivato.

Ma, nel corso delle indagini, Pierluca dice che lo chiama alle 19,45 e lui arriva alle 20,15.

Sempre secondo quanto riferito ai Carabinieri dal Trovati, questi aveva fatto un giro intorno alla Polvese ma non l’aveva trovato. Il Trovati precisa di avere avvertito anche i CC. di Castiglione alle 19,30 che mandarono la motovedetta. Poi, sempre secondo il titolare della darsena, sopraggiungono i VV.FF. e le Guardie del Lago.

Alle 0,30 trovano l’imbarcazione.

Mancinelli (l’uomo che rinviene l’imbarcazione) ha dichiarato ai Carabinieri di Magione, in sintesi, quanto segue: Viene a sapere della scomparsa dal Trovati, alle 20,15 dell’8. Con la sua barca e Ceccarelli Alberto, trovano l’imbarcazione a sud ovest dell’isola Polvese. L’imbarcazione ha il cambio in folle, le chiavi sono nell’accensione, in posizione spento, vi sono sigarette e occhiali sul sedile a fianco della guida.

Il pescatore Ugo Baiocco (che, insieme ad altro pescatore, il Budelli, ritrova il cadavere dell’uomo di Sant’Arcangelo) ha dichiarato ai Carabinieri di Magione quanto segue che alle 7,20, mentre era in barca con Arnaldo Budelli, nello specchio in loc. “Arginone”, avevano visto un cadavere galleggiare in posizione supina, con le braccia rivolte verso la Cooperativa e i piedi verso Castiglione. Il cadavere era tutto vestito.

Il p.v. di riconoscimento e descrizione del cadavere è delle 9,50 del 13.

Vedi l’informativa: 29 giugno 2004 Informativa stato indagini Perugia Pag.5

Vedi Richiesta decisione di competenza 15 luglio 2005 pag. 4/6

Nel rapporto giudiziario si presenta però un’incongruenza rispetto al ritrovamento della barca di Francesco Narducci in data 8 ottobre 1985. Infatti il rapporto presenta come orario di ritrovamento le ore 00.30 del 9 ottobre 1985. Le dichiarazioni di Ugo Mancinelli, che sono allegate al rapporto giudiziario stesso, descrivono il ritrovamento ad un orario diverso e nella sua testimonianza del si legge: “Ricordo che quella sera c’era un tempo splendido e non spirava un filo di vento. Il lago era liscio come l’olio… Quello che ricordo con assoluta certezza è che ritornai nella darsena di Trovati verso le ore 22,00 circa.” Quindi ben prima delle 00.30 del 9 ottobre 1985.

A penna, c’è poi appuntato che il M.llo Bruni ha comunicato alle 8,30 del 16 ottobre 1985 che il decesso risaliva a 110 ore prima del rinvenimento, avvenuto alle 7,20 del 13, secondo quanto riferito dalla Dott.ssa Seppoloni, quindi alle ore 17,20 dell’8 ottobre, quando stava tramontando il sole.

Il 24 ottobre 1985, il sostituto di turno Dr. Federico Centrone chiede al giudice istruttore il decreto ex art. 74 c.p.p. previgente (di impromovibilità dell’azione penale) che interviene il 7 novembre 1985.

19 Ottobre 1985 Rapporto giudiziario dei Carabinieri di Magione

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