Il 16 Ottobre 1985 con fonogramma i CC. di Magione comunicano che alle 7.20 del 13 ottobre 1985, su segnalazione dei pescatori della Coop.va “Alba”, era stato rinvenuto il corpo del Narducci. Indossava jeans con giubbotto di pelle, camicia e mocassini marrone. Aveva macchie ipostatiche e segni di macerazione della cute e delle mucose. Non aveva lesioni al tronco. Agli arti superiori aveva segni di macerazione della cute, agli arti inferiori non aveva lesioni. Nel rapporto, i Carabinieri riferiscono che il 12 era stata battuta inutilmente la Polvese e che interviene il natante dei CC. di Castiglione del Lago “Perugia”. Il cadavere viene deposto sul pontile e la Dott.ssa Seppoloni, su delega del PM, constata trattarsi di “asfissia” da annegamento da probabile episodio sincopale”. Viene dato un nulla osta verosimilmente verbale e il corpo viene riconsegnato ai familiari.

A penna, c’è poi appuntato che il M.llo Bruni ha comunicato alle 8,30 del 16 ottobre (giorno del n.o. scritto) che il decesso risaliva a 110 ore prima del rinvenimento, avvenuto alle 7,20 del 13, secondo quanto riferito dalla Dott.ssa Seppoloni, quindi alle ore 17,20 dell’8 ottobre, quando stava tramontando il sole;

Vedi l’informativa: 29 giugno 2004 Informativa stato indagini Perugia Pag.4

16 Ottobre 1985 Fonogramma di ritrovamento del corpo di Francesco Narducci

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