Gli investigatori: “Avevamo raccolto anche i fiammiferi… di Alessandro Fiesoli. Si parla della sorpresa del rinvenimento dei guanti e del fazzoletto. Gli investigatori sono rimasti disorientati. Sono due giovani di Prato, sembra un fratello e una sorella, che hanno fatto la scoperta 24 gg. dopo l’omicidio. Uno di loro si è accorto di qualcosa di strano che spuntava da sotto un cespuglio. Oltre gli arbusti hanno trovato un paio di guanti di gomma bianca, un fazzoletto di carta con macchie di color marrone e una busta di plastica. L’hanno scoperto verso le 17 del pomeriggio. Alla stessa ora, ieri (4 ottobre) i CC. di San Casciano sono tornati sul posto insieme ai due giovani di Prato e al loro amico. Il sopralluogo è durato pochi minuti. I guanti sono stati trovati quasi dieci metri da dove era la tenda. Erano fuori dalla loro busta, trovata lì vicino. Il fazzolettino sembra sia stato trovato sotto i guanti, ma non è escluso che fosse a pochi centimetri dal cespuglio. Al momento della scoperta, non c’erano solo loro e l’amico, ma anche tre o quattro persone. Tutti sono stati convocasti dai CC. di San Casciano, ma ieri, oltre al breve sopralluogo, non ci sono stati ulteriori controlli. I magistrati non sono intervenuti. Forse non danno importanza al ritrovamento ? La risposta verrà dagli accertamenti medico – legali. Il rinvenimento ha stimolato la curiosità del pubblico. Ieri pomeriggio, sulla piazzola degli Scopeti il via vai è stato piuttosto intenso. Vi sono le tracce del passaggio di gente (cartacce, spazzatura, sacchetti di plastica). Qualcuno avrebbe approfittato della confusione per nascondere i guanti nel cespuglio ? Chi e perché ?

Mostro: i guanti, un altro mistero. Erano molto vicini, troppo, alla tenda di Nadine” di Mario Spezi. L’ultimo delitto presenta caratteristiche uniche. Da ventiquattro ore (cioè dal 4 ottobre 1985) è cominciato il mistero dei guanti di gomma. A sorpresa, giovedì sera (cioè il 3 ottobre), due ragazzi curiosi hanno trovato in una siepe un paio di guanti intatti, non proprio da chirurgo, ma di quelli di tipo sanitario, usati negli ospedali. Accanto vi era anche un fazzoletto di carta con scure macchie che potrebbero essere di sangue e forse alcuni capelli di colore castano. La scoperta è sconcertante perché i guanti e il fazzoletto sono stati rinvenuti a dieci metri dalla tenda, ventiquattro giorni dopo la scoperta dell’ultimo delitto. Erano lì da allora o qualcuno ve li ha posti successivamente ? Mai un delitto del “Mostro” aveva riservato tante sorprese. Il paio di guanti sembra volere di nuovo ad ogni costo indirizzare l’indagine verso ambienti medici. Subito dopo la scoperta dei cadaveri, l’intera zona è stata circondata per un raggio di cinque chilometri. Decine e decine di uomini hanno setacciato l’area con cani poliziotto e due giorni dopo sono intervenuti anche i soldati del Genio. Il sostituto procuratore Fleury, ieri mattina (cioè il 4 ottobre), ha detto laconicamente di non poter escludere che il fazzoletto e i guanti siano sfuggiti alle ricerche. La scoperta ha evidenziato anche una certa disarmonia tra le varie forze impegnate nell’inchiesta. Alcune erano informate la sera stesa del rinvenimento; altre non ne sapevano nulla nel tardo pomeriggio di ieri (cioè del 4). Alcuni degli inquirenti hanno attribuito una notevole importanza alla scoperta, altri l’hanno minimizzata. Guanti e fazzoletto sono stati trattenuti sino a ieri sera 4 ottobre nella Caserma dei CC. di Borgo Ognissanti dove sono stati esaminati a tarda ora dai sostituti Fleury e Canessa.

5 Ottobre 1985 Stampa: La Nazione – Gli investigatori: “Avevamo raccolto anche i fiammiferi…
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