Il 28 Settembre 1985 la signora Simonetta Costanzo rilascia un elaborato che si compone di 4 pagine dattiloscritte del quale è reperibile solo uno stralcio pubblicato in un articolo del Corriere del 1° novembre 2001.

In questo elaborato si ventila e si sottolinea l’attendibilità dell’ipotesi secondo cui “Il compilatore riteneva che gli omicidi potessero essere opera di più aggressori, forse appartenenti a una comunità religiosa segreta, una specie di setta dedita alla magia nera. E a sostegno della tesi citava alcuni elementi giudicati particolarmente significativi, quali il fatto che alcune vittime sui loro corpi presentassero segni di forma semicircolare, come se l’assassino avesse voluto raffigurare disegni e forme magiche, il fatto che dalle borsette delle donne non fosse stato sottratto alcun valore – e ciò avrebbe confermato il carattere spirituale delle sedute –, i luoghi prescelti, la maggior parte dei quali iniziavano con una lettera “S” e con cui gli assassini avrebbero forse inteso far riferimento a nomi di Santi, l’evidente preferenza per le notti di novilunio e dei giorni prefestivi e festivi, giorni che sembravano reiterare il numero 9 (19.6.82; 9.9.83; 29.7.84; 8.9.85), forse ritenuto un simbolo fallico.

28 Settembre 1985 L’elaborato di Simonetta Costanzo

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