Il 10 Settembre 1985 rilascia la sua testimonianza Giancarlo Rufo proprietario di una casa colonica che ha il cancello d’ingresso dirimpetto alla piazzola dove è avvenuto il duplice omicidio. La sua testimonianza si risolve in nulla dato che disse di non aver notato nulla di sospetto nella giornata dell’8. Riferisce che in quella giornata, aveva avuto come ospiti i coniugi Chiarappa e cioè Marcella De Faveri e Vittorio Chiarappa e di essere rimasto in loro compagnia fino a sera. Giancarlo Ruffo è deceduto ad aprile 1995.

PROCESSO VERBALE di sommarie informazioni testimoniali rese da:
RUFO Gíancarlo nato a Velletri il 16/11/1940 residente a Campi Bisenzio, Via Cimabue n.46 costruttore.
L’anno 1985, addì 10 del mese di settembre, in Campi Bísenzio nell’ufficio della Stazione Carabinieri alle ore 14.20.
Avanti a noi Cap. GHISELLI Silvio comandante della Compagnia CC. di Signa e M.llo Paoletti Giuseppe comandante interinale della Stazione di Campi Bisenzio, è presente RUFO Giancarlo in rubrica generalizzato il quale opportunamente interrogato riferisce quanto segue:
Da circa quattro anni ho un casolare sito in località Scopeti al n.124 del Comune di S.Casciano V. di Pesa ove saltuariamente vado a trascorrere il fine settimana. Venerdì pomeriggio mi recai in detto casolare, verso le ore 16 e ritornai via verso le ore 18. Sabato 7/9/1985 non ci sono andato e sono ritornato, anzi preciso che ci andai anche sabato mattina verso le ore 10 e mi trattenni per circa 2 ore. Poi vi sono ritornato domenica verso le ore 11.30 e mi sono fermato sino alle ore 19 circa. Venerdì e sabato insieme a me c’era BRESCI Florio abitante in Firenze, Via Senese 92, mentre domenica c’era mia moglie ed alcuni amici di cui CHIARAPPA Vittorio e MARCELLA VOLTOLINA abitanti a Firenze nella zona di S.Frediano.
Ieri pomeriggio verso le ore 15.30 mentre andavo in detta località mi accorsi che c’era diversa gente e constatai appunto che proprio di fronte al cancello del mio casolare vi erano due morti uccisi dal mostro. Ieri fui sentito informalmente dal Maresciallo di S.Casciano al quale dissi che io non avevo notato nulla, né persone, né mezzi sospetti.
L’unico che ha la disponibilità delle chiavi del mio casolare è il Bresci Florio. Normalmente però quando c’è lui ci sono anch’io. In questi tre giorni nel mio casolare non ci sono state altre persone oltre a quelle sopra indicate.
A.D.R. Possiedo una autovettura Mercedes di colore bianca. Il Bresci possiede una Fiat 128 di colore verde chiaro.
A.D.R. LA strada è molto transitata e spesso si fermano macchine ma nessun mezzo mi ha dato mai sospetto e tantomeno una Fiat 131 vecchio tipo di colore bianco.
Non ho altro da aggiungere, né da modificare ed in fede di quanto sopra previa lettura e conferma mi sottoscrivo.
F.L.C.S.

 

10 Settembre 1985 Trascrizione testimonianza di Giancarlo Rufo

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