Circa alle ore 17.30 arriva alla piazzola di Scopeti il Prof. Mauro Maurri che esegue la prima ispezione dei cadaveri direttamente sul posto, ispezione che poi descriverà nella sua perizia autoptica. Si riserva di enunciare l’ora della morte dato l’avanzato stato di decomposizione del corpo della donna e dell’uomo. Acquisisce però una serie di dati, compresa la rigidità muscolare, un atto che poi riporterà in seguito per scritto. Tende a dare parere positivo per una morte sopraggiunta la domenica sera, anche se dimostra nutrire dubbi che possa essere avvenuta prima. Dubbi che ha anche l’Ispettore Sandro Federico che giudicava i corpi “vecchi” ad intendere che la morte era sopraggiunta diverso tempo prima, prima della domenica notte.

Vedremo che in sede di esame autoptico, nella giornata del 10 ed 11 settembre 1985, presso l’Istituto di Medicina Legale, il prof. Mauro Maurri si troverà in contrasto di opinione, anche piuttosto acceso, con i colleghi  Antonio Cafaro e Aurelio Bonelli. Infatti il Maurri è propenso ad indicare la notte tra domenica e lunedì come giorno della morte, a causa proprio del pasto non totalmente digerito, ma i colleghi vorrebbero anticipare questo orario. Ala fine prevarrà la linea di Maurri.

I corpi verranno rimossi circa alle 21.00/21.30 del 9 settembre e trasportati presso l’Istituto di Medicina Legale di Firenze.

9 Settembre 1985 Prima ispezione cadaverica dei corpi

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