Il 9 settembre 1985, dopo il ritrovamento dei corpi dei francesi alla piazzola di Scopeti, venne eseguita una perquisizione a casa di Salvatore vinci e lo stesso fu sottoposto al guanto di paraffina.

La perquisizione non portò a niente di concreto e questo riportato è il parziale verbale del risultato del guanto di paraffina: “Le mani del Vinci si presentano arrossate nella zona dorsale e delle dita, con una elevata sensibilità e ad ogni applicazione l’interessato si lamenta dell’eccessivo calore. L’esame effettuato al Centro Carabinieri Investigazioni Scientifiche ha consentito di rivelare solo apprezzabili quantità di antimonio nelle soluzioni relative ai tamponi dorso e palmo della mano destra, e siccome non è stata rilevata traccia di bario, l’altro elemento indispensabile per la determinazione dei residui carboniosi della polvere da sparo, l’esame stesso ha dato esito negativo, lasciando notevoli dubbi e perplessità“.

Oltre Salvatore Vinci furono perquisite altre persone implicate nella vicenda MdF.

9 Settembre 1985 Perquisizione di Salvatore Vinci

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