Il 9 settembre 1985, alle 16.00, dopo il ritrovamento dei corpi dei francesi alla piazzola di Scopeti, Salvatore Vinci viene interrogato nell’ufficio del Nucleo Operativo dei Carabinieri in merito a come ha trascorso i giorni precedenti. Contemporaneamente viene disposta una perquisizione presso il suo appartamento e gli autoveicoli.

Questo il verbale:  9 settembre 1985 Interrogatorio di Salvatore Vinci

Questa la trascrizione:

Legione Carabinieri di Firenze

Gruppo di Firenze – Reparto Operativo Nucleo Operativo 

PROCESSO VERBALE di sommarie informazioni testimoniali rese da:  VINCI Salvatore, nato a Villacidro (CA) il 1°.12.1935, residente in Firenze, via Cironi n.8, coniugato-separato, imprenditore. 

L’anno 1985, addì 9 del mese di settembre, in Firenze e nell’ufficio del Nucleo Operativo Carabinieri, alle ore 16.- Avanti a NOI sottoscritti Ufficiali ed Agenti di P.G., appartenenti rispettivamente al Nucleo Operativo Carabinieri, è personalmente comparso il nominato VINCI Salvatore, il quale opportunamente escusso risponde:

Venerdì 6 settembre 1985, nel pomeriggio e durante la successiva serata, non sono uscito di casa. -Non sono andato a ballare al dancing “IL POGGETTO” anche se ne avevo voglia, nè sono uscito per fare degli interventi. -Sono stato in casa da solo, in compagnia di Roberto.- Non c’era nessun altro in casa.

A.D.R.- Il successivo sabato 7 corrente, in mattinata, sono stato in casa, salvo una breve scappatina al vicino bar di via Corridoni, ove mi sono trattenuto pochi minuti, facendo quindi rientro a casa. Nel pomeriggio dello stesso giorno 7 detto, verso le ore 1600, mi sono recato in palestra, ubicata nei pressi del circolo ricreativo delle Cave di Maiano, ove mi sono trattenuto sino alle ore 1930. Quindi ho fatto rientro a casa, in quanto dovevo fare un intervento che poi è stato disdetto, per cui sono rimasto a casa, sino alle ore 22, in compagnia della sola D’ONOFRIO Antonietta. – Quindi alle ore 22 mi sono recato in questa via delle Casine n.18, per un intervento presso la famiglia abitante al terzo piano e da me non meglio indicata, facendo rientro a casa alle ore 2300 circa.- Da quel momento non sono più uscito e pertanto sono rimasto in casa con l’Antonietta.- 

A.D.R. Ieri 8 corrente, in mattinata, non sono uscito, almeno così mi pare, salvo che non sia andato a prendere un caffè al vicino bar, dato che mi reco in detto locale quasi tutti i giorni. Ora che ricordo, mi pare proprio che ieri, intorno alle ore 0930/1000, sono andato a fare colazione in un bar di via Tanucci, dato che quello di via Corridoni era chiuso. -Nel pomeriggio non sono uscito per niente, sono stato in casa con Roberto, dato che l’Antonietta, in mattinata, si era dovuta allontanare per una visita in Ospedale ad un congiunto. -Anche in serata sono rimasto in casa, in compagnia di Roberto. -Sono uscito soltanto verso le ore 2130 perchè dovevo acquistare delle sigarette e poichè nei paraggi i vari locali erano tutti chiusi, mi sono dovuto allontanare ed ho dovuto raggiungere la via Baracca, presso il locale “IL BIVIO”. Dato che mi trovavo in zona, sono andato a far visita ai coniugi BIANCALANI. -Ivi mi sono trattenuto sino alle ore 2230, quindi ho fatto rientro a casa, intorno alle ore 23. -In casa ho trovato Antonietta che era arrivata durante la mia assenza e mio figlio Roberto che avevo lasciato prima di uscire.- 

Segue p.v. di sommarie informazioni testimoniali rese da VINCI S.

A.D.R.- Preciso che il giorno venerdì 6 corrente non sono uscito e sono rimasto in casa con mio figlio Roberto. Il successivo sabato 7, Salvo che per l’intervento, sono rimasto in casa con la mia convivente Antonietta. -Per quanto riguarda domenica 8 corrente, i miei movimenti possono essere confermati da mio figlio Roberto ed in parte da Antonietta, la quale, nel pomeriggio ( non la mattina come precedentemente ho dichiarato) si era recata in ospedale per fare una visita.- 

A.D.R. Quando parlo di palestra alle Cave di Maiano, intendo dire i corsi di prealpinismo che vengono fatti in dette cave all’aperto. Io non sono iscritto a detti corsi, ma quando nè ho il tempo raggiungo detta località, al solo scopo di osservare ed apprendere la tecnica della fune, in quanto mi è molto utile per la mia attività di pronto intervento casa. -Chiaramente io mi limito solamente a guardare ed osservare. -Intorno alle ore 1900 ho fatto rientro a casa perchè ho ricevuto una telefonata da parte di mio figlio Roberto, il quale mi ha riferito che c’era da fare un intervento. -Ho fatto rientro e nella circostanza mi è stato riferito che l’intervento era stato disdetto. -Sono rimasto in casa unitamente ad Antonietta, in quanto Roberto era uscito per andare ad un concerto al Parco delle Cascine. -Quindi alle ore 22 ho ricevuto una richiesta di intervento e subito mi sono recato sul posto, facendo rientro alle ore 23. Da quel momento non sono più uscito.

A.D.R. -Confermo quanto già detto relativamente alla giornata di domenica 8 corrente. Preciso che non vedendo rientrare l’Antonietta, sono uscito intorno alle ore 21/21,30. Ho fatto il noto giro e quindi sono rientro alle ore 2300. Ribadisco che sono uscito alle ore 21/2130/2145, non posso essere più preciso, ma l’orario è quello.- Mentre ero assente, siccome in casa avevo lasciato solo Roberto, per abitudine e perchè ho paura che potesse essere arrivato qualche richiesta di intervento, dall’abitazione del BINACALANI Saverio ho telefonato a casa. -Mi ha risposto Antonietta, e quindi era già rientrata e nella circostanza mi ha detto che non era arrivata alcuna richiesta. -Dopo pochi minuti ho fatto rientro a casa e non sono più uscito.- 

A.D.R: -Per tutti i movimenti che ho fatto ieri ho utilizzato il pulmino Fiat 850.- 

A.D.R. Non ho altro da dire.- 

L.C.S. 

Il venerdì 6 settembre 1985 non è uscito di casa, così dicasi per il mattino del giorno dopo, sabato 7 settembre 1985, salvo una breve scappatina in mattinata al vicino bar di via Corridoni per fare colazione. Il pomeriggio, verso le ore 16.00 si reca alle cave di Maiano del Comune di Fiesole, per assistere a dei corsi di prealpinismo (secondo le sue motivazioni egli è interessato ad apprendere in modo particolare le tecniche di discesa con la fune, per poterla poi applicare negli interventi della sua ditta per calarsi da un appartamento all’altro sottostante), facendo rientro a casa intorno alle ore 19,30, in quanto avrebbe dovuto effettuare un intervento poi disdetto. Egli è rimasto in casa sino alle ore 22,00 e poi è uscito per un intervento in via delle Casine n. 18, rincasando alle ore 23.00, senza più andare fuori. Lo stesso prosegue affermando che domenica 8 settembre 1985, nel corso della mattinata, ad eccezione di una breve uscita per andare a far colazione, è rimasto in casa. La sera è uscito intorno alle ore 21.30 per andare a prendere delle sigarette, e poiché, secondo lui, tutti i locali delle vicinanze sono chiusi, si è dovuto portare nella zona di Peretola, presso il bar-pizzeria “Il Bivio”, sito all’incrocio tra le vie Baracca, Gori e Pistoiese. Il Vinci conclude affermando che, essendosi trovato casualmente nella zona, ne ha approfittato per andare a trovare un vecchio amico, tale Saverio Biancalani, ove si è intrattenuto sino alle ore 22,30, facendo da lì una telefonata a casa, prima del suo rientro.

9 Settembre 1985 Interrogatorio di Salvatore Vinci

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