Il 9 settembre 1985 Salvatore Vinci viene sentito a sommarie informazioni testimoniali in merito a come ha trascorso i giorni precedenti. Dichiara che:

Il venerdì 6 settembre 1985 non è uscito di casa, così dicasi per il mattino del giorno dopo, sabato 7 settembre 1985, salvo una breve scappatina in mattinata al vicino bar di via Corridoni per fare colazione. Il pomeriggio, verso le ore 16.00 si reca alle cave di Maiano del Comune di Fiesole, per assistere a dei corsi di prealpinismo (secondo le sue motivazioni egli è interessato ad apprendere in modo particolare le tecniche di discesa con la fune, per poterla poi applicare negli interventi della sua ditta per calarsi da un appartamento all’altro sottostante), facendo rientro a casa intorno alle ore 19,30, in quanto avrebbe dovuto effettuare un intervento poi disdetto. Egli è rimasto in casa sino alle ore 22,00 e poi è uscito per un intervento in via delle Casine n. 18, rincasando alle ore 23.00, senza più andare fuori. Lo stesso prosegue affermando che domenica 8 settembre 1985, nel corso della mattinata, ad eccezione di una breve uscita per andare a far colazione, è rimasto in casa. La sera è uscito intorno alle ore 21.30 per andare a prendere delle sigarette, e poiché, secondo lui, tutti i locali delle vicinanze sono chiusi, si è dovuto portare nella zona di Peretola, presso il bar-pizzeria “Il Bivio”, sito all’incrocio tra le vie Baracca, Gori e Pistoiese. Il Vinci conclude affermando che, essendosi trovato casualmente nella zona, ne ha approfittato per andare a trovare un vecchio amico, tale Saverio Biancalani, ove si è intrattenuto sino alle ore 22,30, facendo da lì una telefonata a casa, prima del suo rientro.

9 Settembre 1985 Interrogatorio di Salvatore Vinci

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