Il 7 Settembre 1985 Adriano Bertinelli (all’epoca 17 anni) stava cenando con un amico, Paolo Bernini operatore televisivo, nella sala del ristorante “La Baracchina” di San Casciano in località Scopeti. I due ragazzi erano in viaggio verso Roma ma avevamo fatto tappa a San Casciano perchè Paolo Bernini, che lavorava per una televisione privata di Parma, doveva realizzare un servizio sui vitigni della Toscana.

L’operatore Paolo Bernini uscì con la sua telecamera nel pomeriggio del 7 settembre per fare delle riprese ed incrociò la coppia francese, Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili che avevano posizionato una tenda in una delle tre piazzole degli Scopeti, verso il bosco.

Alle 22,3O del 7 settembre 1985 stavano cenando entrambi presso il ristorante ed un certo punto un rappresentante di prodotti farmaceutici, che aveva una Lancia Delta targata Verona, non appena entrato nella sala dall’ingresso del ristorante esclamò: “Zitti! Non avete sentito degli spari? Ma da queste parti vanno a caccia anche di notte?”.

I due ragazzi sentono distintamente otto colpi in successione. In un primo momento pensarono a dei petardi oppure a dei fuochi d’artificio visto che non lontano c’era una festa popolare a Cerbaia. I due escono di scatto all’aperto, come buona parte dei clienti del locale, ma fuori è buio pesto e non vedono ne sentono nessuno.

Il giorno seguente i due ragazzi si sono rimessi in viaggio per Roma. Il 1O settembre leggeranno sui giornali che una coppia di francesi, la stessa che avevamo notato con la tenda, erano stati ammazzati dal Mostro.

Da allora sino ad oggi hanno cercato invano di far capire agli inquirenti che il duplice delitto avvenne la sera del 7 settembre e non l’8.

Questo un raro filmato girato proprio da Bertinelli.

7 Settembre 1985 Testimonianza non verbalizzata di Adriano Bertinelli

Un pensiero su “7 Settembre 1985 Testimonianza non verbalizzata di Adriano Bertinelli

  • 22 Ottobre 2021 alle 21:23
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    Avevo già letto anni fa di questa testimonianza che ritengo importante nonostante non concordi con molte altre, ma ne avevo perso traccia perché nessuno la cita più. Mentre sarebbe importante sapere perché non fu verbalizzata e non furono ascoltati i proprietari del locale anche su questo. La caccia non si pratica di notte, ma dall’alba al tramonto. Già a quel tempo l’apertura generale era fissata alla terza domenica di settembre, anche se da fine agosto erano consentite delle preaperture alla selvaggina migratoria da appostamento fisso. Di notte, oltre ai mostri di turno, sparano solo i bracconieri che sono un’altra cosa e non per otto colpi di fila. Anche giudici e avvocati hanno parlato di caccia aperta in più casi, non se ne può più. Non ho preconcetti sulla data di Scopeti e d’istinto rispetto il senso civico dei testimoni, fino a prova contraria. Dovevano essere le forze dell’ordine a fare chiarezza da subito

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