Il 30 Luglio 1984 i Carabinieri si presentarono per una perquisizione presso l’abitazione di Salvatore Vinci in Via Cironi a Firenze. Durante la perquisizione fu rinvenuta, all’interno di un armadio sotto alcune coperte, una borsa di paglia da donna. Questa borsa conteneva all’interno tre stracci di stoffa di cotone ripiegati uno sull’altro. Aperto il fagotto e rilevato che i primi tue stracci di stoffa erano puliti si evidenziò il terzo straccio che invece mostrava alcuni segni particolari.

Vi erano delle 38 macchie rosse scure, altre macchie giallastre ed una striatura grigia evidente accompagnata da altre due parallele meno evidenti.

Lo straccio fu sequestrato ed inviato successivamente ad un laboratorio di analisi forense.

Nell’occasione la borsa fu mostrata alla compagna del momento di Salvatore Vinci, Antonietta D’Onofrio, che non la riconobbe e nemmeno ne rivendicò la proprietà.

30 Luglio 1984 Perquisizione a casa di Salvatore Vinci

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