E’ IL CORPO BRUCIATO DI UNA DONNA RAPITA?

FIRENZE (V. M.) – Un feroce delitto commesso alcuni giorni fa e che l’ assassino ha cercato di cancellare con il fuoco in un prato di Cornocchio, fra Calenzano e Barberino del Mugello, a una trentina di chilometri da Firenze, potrebbe portare gli inquirenti sulle tracce di una banda di sequestratori. I pochi e miseri resti trovati ad alcune decine di metri dal ciglio della strada potrebbero appartenere ad una persona (forse una donna) rapita in alta Italia. Intorno a questa ipotesi stanno lavorando gli uomini della squadra mobile. Nel prato di Cornocchio, confusi tra la sterpaglia bruciata, sono stati trovati resti umani completamente carbonizzati: la parte frontale di un teschio, un omero, parte del bacino, le tibie. Una ventina di metri più avanti, nascosta alla vista di chi passa sulla strada, una Golf verde, priva di targhe e documenti. Il tentativo piuttosto ingenuo di cancellare col fuoco le tracce è forse l’ errore che l’ assassino ha commesso. Attraverso il numero di telaio dell’ auto la polizia ha saputo che la vettura appartiene ad un ragazzo austriaco di 25 anni che ne denunciò il furto la mattina del 7 luglio ai carabinieri di una località di villeggiatura sul Lago di Garda in provincia di Verona. L’ austriaco, originario di Linz, venne visto arrivare a Malcenise il 6 luglio sulla sua Golf verde, inconfondibile per due vistose strisce nere sulle fiancate. Il giovane era solo e la mattina seguente, denunciato il furto, sarebbe ripartito probabilmente verso casa. I periti dell’ Istituto di medicina legale, intanto, hanno cominciato a esaminare i pochi e miserevoli resti della vittima. Partendo dalla dimensione del cranio piuttosto piccolo è stato ipotizzato che la persona doveva essere alta non più di un metro e 55 centimetri. Doveva essere di corporatura minuta, esile, che in assenza di altri riscontri, fanno pensare che si tratti di una donna. La dentatura e alcune piccole deformazioni ossee dovute a un’ artrosi hanno consentito di ipotizzare anche l’ età: circa 40 anni. Ma gli interrogativi di questo enigma sono tanti. Perchè l’ assassino ha voluto distruggere il corpo della vittima? E come ha fatto ad allontanarsi, probabilmente di notte, dal prato di Cornocchio che dista alcune decine di chilometri dal primo centro abitato? Come mai alla Golf sono state tolte targhe e documenti? Seguendo un’ ipotesi, che però per adesso non trova conferma in nessun fatto certo, il corpo carbonizzato potrebbe essere quello di una persona scomparsa da casa, forse una donna sequestrata. I banditi potrebbero aver ucciso l’ ostaggio nella zona del Lago di Garda e aver avuto la necessità di rubare un’ auto per disfarsi del cadavere in un luogo lontano da quello dove è stato compiuto il delitto che potrebbe risalire, secondo i medici legali, intorno al 7 luglio. Il corpo potrebbe essere stato messo nel bagagliaio della Golf verde che ha viaggiato di notte con targa italiana e “scortata” da un’ altra vettura. I rapitori potrebbero aver abbandonato l’ autostrada del Sole a Calenzano o Barberino del Mugello e bruciato il corpo con liquido infiammabile insieme a due materassini da campeggio nei quali sarebbe stato avvolto il cadavere durante il tragitto fra Verona e Firenze.

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/07/26/il-corpo-bruciato-di-una-donna.html

26 Luglio 1984 Stampa: La Repubblica
Tag:         

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Traduttore