Il 1/2 Marzo 1984 viene trovato in un campo in via della Concezione presso via Bolognese il corpo senza vita di Gabriella Caltabellotta, una studentessa di 18 anni residente nel quartiere San Jacopino. Il corpo si presenta a bocconi in mezzo agli ulivi completamente vestita ma senza le scarpe, ai piedi solo due calzini da tennis. La ragazza ha subito un tentativo di strangolamento con una sciarpa o una fascia che deve avergli fatto perdere conoscenza ed in seguito colpita alla schiena con 10 pugnalate che ne hanno provocato la morte. L’esame autoptico ha evidenziato delle ferite, sembra da difesa, alle mani ed ha accertato che la giovane non aveva mangiato. La ragazza non ha subito nessun abuso sessuale.

Le prime indagini fecero ritenere che fosse rimasta coinvolta, inconsapevolmente, in una storia di droga, che avesse visto o sentito qualcosa che non doveva vedere o sentire. Una persona attenzionata del possibile omicidio è stato Paolo Poli. Il Poli è residente in affitto in un appartamento di proprietà di una prostituta in via dei Serragli n°6 a Firenze. Il Poli fu poi prosciolto perchè in quei giorni aveva un alibi. Via dei Serragli 6, un indirizzo che tornerà nuovamente nell’indagine sul MdF.

L’omicidio della Caltabellotta rimane irrisolto. Negli appunti di Napoleoni si ritrova citato questo omicidio.

1 Marzo 1984 Delitto di Gabriella Caltabellotta

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