Stefano Mele

Il 16 gennaio 1984, il Giudice Istruttore Mario Rotella, si recò a Ronco all’Adige per interrogare Stefano Mele.

Dopo la conferma del Mele delle accuse verso Francesco Vinci gli fu contestato le differenze fra le sue varie versioni dal 1968 al 1982. In merito Stefano Mele dichiarò: “In verità nel 1968 non mi hanno dato la possibilità di essere sincero. Mi stavano tutti attorno e mi interrogavano per ore e io avevo paura. Ed insomma cercavo di cavarmela e perciò facevo nomi non veri. Non era vero nemmeno il nome di Francesco Vinci. Adesso non ricordo chi fosse con me. Prendo atto che la cosa è poco credibile. In ogni caso non si tratta di persona a me cara. I miei cari oltre i miei familiari, adesso che ci penso erano anche i parenti della Locci e poi il bambino un nome lo fece Era lo zio Pietro, il fratello di Barbara.

In questo interrogatorio, come è successo in altri, sembra quasi che il Mele attraverso una negazione dica la verità. Indicando che: “non si tratta di persona a me cara” sembra voler affermare il contrario e lo ribadisce dicendo sia “I miei cari oltre i miei familiari, adesso che ci penso erano anche i parenti della Locci” e ancora “il bambino un nome lo fece Era lo zio Pietro”. Sembra quasi palese che indichi nei parenti della moglie ed in particolare uno il vero colpevole da ricercare. Addirittura mettendo gli inquirenti davanti al fatto che il bambino un nome lo aveva fatto. Questo accenno era già stato fatto in passato, ad esempio nell’interrogatorio del 26 Maggio 1969.

Interrogato nuovamente su Salvatore Vinci dichiarò: “Anche Salvatore era un poco di buono. In Sardegna la moglie gli morì con il gas, ma anche li fu salvato il bambino. Alla domanda se con me quella sera fosse Francesco Vinci, rispondo No. Alla domanda allora chi? rispondo quello che ho detto. Se però mi fate fare il confronto con Francesco Vinci gli dico in faccia che è lui. Ho imparato a mie spese che chi vince il confronto se la cava e chi perde paga“.

Durante l’interrogatorio fu eseguita anche una perquisizione e fu rinvenuto nel portafoglio di Stefano Mele un biglietto con riportate delle frasi sia in stampatello che in corsivo: “RIFERIMENTO DI NATALE riguaRDOLO ZIO PIETO. Che avesti FATO il nome doppo SCONTATA LA PENA. COME RisulTA DA ESAME Ballistico dei colpi sparati.

Su fianco del foglietto c’era uno schizzo di una maglia e alcuni numeri. Sull’altro fianco il numero di telefono del parroco che gestisce Casa San Giuseppe, il luogo dove risiedeva Stefano Mele. Nella parte bassa del foglietto era vergato il nome di una tipografia di Mantova.

Ecco che il parente della Locci Barbara torna ancora fuori.

16 Gennaio 1984 Interrogatorio di Stefano Mele

4 pensieri su “16 Gennaio 1984 Interrogatorio di Stefano Mele

  • 19 Gennaio 2021 alle 20:03
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    La perquisizione ove verra’ rinvenuto il biglietto sara’ effettuata il 24 Gennaio successivo

    Fonti:
    – al di la di ogni ragionevole dubbio,(I vers.) pag. 71
    – sentenza Rotella, pagg. 104, 105, 106.

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    • 19 Gennaio 2021 alle 22:44
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      eeehhhh questo è un punto controverso, ci sono due versioni. Nello stesso libro di cochi scritte entrambe. Vedrò su la sentenza Rotella a tempo debito. Adesso ho altro per la mani.

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      • 19 Gennaio 2021 alle 23:24
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        Ovviamente, prendetevi il vostro tempo. L idea del vostro lavoro e’ buona. E l impegno vale 10. Se posso permettermi di darvi un consiglio: partite prima dai doc. Ufficiali e poi usate i dati bibliografici ad integrazione. Quando vedete discrasie tra piu’ fonti (in questo caso i due libri di cochi o cochi-Rotella) citatele tutte e due (Es. La sentenza Rotella dice questo, nel libro di Cochi invece e’ riportato diversamente). Non pretendo che lo facciate subito, ma puo’ esservi utile come consiglio futuro.

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        • 20 Gennaio 2021 alle 00:05
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          Si certo ha un senso. In fondo il sistema progressivo che stiamo usando, e il fatto che si tratta di un blog e quindi modificabile in qualsiasi momento, ci permette di rivalutare continuamente il nostro lavoro. Mi sarebbe piaciuto avere una funzione che indichi agli interessati non solo i nuovi articoli, ma anche ogni modifica ai vecchi già pubblicati. Articoli che vengono riaggiornati continuativamente con correzioni ed aggiunte.

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