Dopo l’arresto Francesco Vinci viene sottoposto ad un interrogatorio da parte di Silvia della Monica. L’interrogatorio verte sulle presunte violenze nei confronti della moglie Vitalia Muscas. Il Vinci dichiarò: “Sono sposato con mia moglie da 19 anni e in effetti fin da allora abbiamo sempre avuto dei litigi in quanto mia moglie mi accusava di trascurarla e di andare con altre donne. Effettivamente devo ammettere che io ho l’abitudine di andare con altre donne ma spesso lo faccio proprio per dare una lezione a mia moglie. Quando cominciamo a litigare ed io le ingiungo di stare zitta, lei mi esaspera alzando la voce e rinfacciandomi le relazioni extraconiugali per cui io perdo la pazienza e finisco col dargliele“.

Durante l’interrogatorio viene chiesta anche la ragione dell’abbandonò della sua autovettura, una Renault 4, il 21 giugno 1982, e trovata a Civitella Marittima, in provincia di Grosseto. Francesco Vinci raccontò che si era recato a Civitella Marittima per cercare un luogo dove piazzare la sua roulotte per trascorrere le vacanze estive con la famiglia. Nel viaggio di ritorno l’auto aveva avuto un guasto e lui l’aveva occultata per impedire che qualcuno potesse rubarla o che individuata la vettura potesse essere accusato di reati commessi in zona.

Gli venne anche chiesto per quale ragione un mese dopo il delitto di Baccaiano fosse fuggito rendendosi irreperibile. Francesco Vinci disse che, dati i suoi trascorsi (NdR Delitto Signa e delitto Sechi) e le vicende per cui era accusato, tentativo di furto di bestiame, aveva paura di essere incarcerato. Questa la sua dichiarazione: “Quando i CC sono venuti a cercarmi a casa io me ne sono scappato non perchè avessi qualcosa da nascondere ma perchè, avendo dei trascorsi giudiziari, temevo di poter essere arrestato solo per i miei precedenti. Mi sono trovato pur essendo innocente in due casi giudiziari molto clamorosi. Il primo si è trattato di duplice omicidio di Locci Barbara e Lo Bianco Giuseppe (NdR Non Giuseppe, ma Antonio, errore del verbale) e il secondo è sempre stato un duplice omicidio in danno di Natalino e Lorella Sechi. In entrambi i casi sono completamente scagionato però per l’omicidio Sechi ho sofferto ben 18 mesi di carcerazione preventiva“.

 

17 Agosto 1982 Interrogatorio di Francesco Vinci

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