I magistrati Adolfo Izzo e Silvia Della Monica, data la vicinanza della casa di Antonietta Mele, vi si recarono per interrogarla. La donna era gravemente malata ma rispose ai due magistrati affermando che durante il processo di appello a Stefano Mele fu avvicinata da Giovanni Vinci chiedendo di organizzare un colloquio con Stefano in carcere. Il Vinci si spacciò per un cugino dei Mele per ottenere l’intervento della donna che però non dette seguito alla cosa. La Antonietta Mele precisò inoltre che in quel delitto non entrava Stefano e soprattutto non c’era coinvolgimento della Famiglia.

Interessante è che la famiglia Mele sia tutta molto in allerta per questi interrogatori, che fra l’altro spingono verso Francesco Vinci. Sembra quasi che il timore sia provocato dal fatto che possa essere coinvolta la famiglia dimostrando indirettamente di sapere molto più di quello che dicono.

16 Agosto 1982 Interrogatorio di Antonietta Mele

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