Sostituto Procuratore della Repubblica a Firenze nel periodo dei delitti del MdF ha partecipato alle indagini sin dal 1982 al fianco di Paolo Canessa e Pier Luigi Vigna. Il 1° ottobre 1985 ricevette come Canessa e Vigna una delle tre missive anonime. La busta, come le altre due, conteneva un articolo estratto dal quotidiano La Nazione del 29 settembre 1985 in cui vi era una foto tre inquirenti, insieme un foglio di carta a cui era stato spillato un dito di un guanto di gomma giallo al cui interno era stata messa un proiettile Winchester calibro 22 della serie H. Su un lato della fotografia del giornale vi era la dicitura scritta a mano: “Uno a testa vi basta”.

Francesco Fleury

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