I familiari di Stefano Baldi verso le 10.00 di mattina, dato che il figlio non era tornato, sono ormai certi che sia successo qualcosa e si recano a sporgere denuncia di scomparsa al commissariato di Prato. Si attivano le ricerche dei due giovani che però trovano fine solo un’ora più tardi quando quando due pensionati che fanno i contadini si presentano ai carabinieri di Calenzano raccontando di aver visto i corpi senza vita di almeno due ragazzi in località Travalle nel campo chiamato Bartoline, sulla Via dei Prati. I due contadini sono Bruno Corsini e Armando Cavani.

I carabinieri, nella persona del Maresciallo Dino Salvini con alcuni uomini della stazione si reca sul posto dove trovano una Wolksvagen Golf nera ferma nel mezzo di una stradina in terra battuta che termina nei campi. La macchina è a circa 60 metri dalla strada asfaltata, via dei Prati. All’esterno dell’auto i corpi dei due ragazzi. Il Salvini lascia a presidio i suoi uomini e rientra alla stazione per telefonare al suo superiore Capitano Barone avvertendolo che poteva essere un omicidio similare a quello di Mosciano di Scandicci, poi tornò sul posto.

In breve tempo cominciarono ad arrivare i Carabinieri di Prato, il Nucleo Operativo di prato nella persona del Tenente Vittorio Trapani, il Commissariato, Il Giudice Istruttore Dr. Salvatore Palazzo, il Procuratore. Prese la direzione dell’Indagine il Dott. Palazzo.

Dei rilievi fotografici si occupò la polizia scientifica della Questura di Prato, i rilievi furono fatti dalla polizia scientifica della Questura di Firenze.

Susanna Cambi è sul lato destro del viottolo, dietro la macchina, in un canale di scolo delle acque in posizione supina, quasi seduta. Stefano Baldi è sul lato sinistro al davanti della macchina di circa 3 metri oltre il ciglio della strada sterrata. 

Il terreno si presenta molto umido a causa della pioggia dei giorni precedenti.

L’automobile si presenta occupando tutta la carreggiata e con la parte anteriore rivolta verso i campi e la coda verso la strada asfaltata. Entrambe le portiere chiuse, la destra anche con la sicura inserita e la sinistra invece senza.

Il finestrino anteriore destro appare infranto con buona parte dei vetri sul sedile anteriore destro. Entrambi i sedili sono parzialmente reclinati. Una parte dei frammenti di vetro del finestrino anteriore destro sono ritrovati esternamente all’auto davanti alla portiera sinistra.

Sul posto sopraggiungono il Magistrato Silvia della Monica e il medico legale Maria Grazia Cucurnia.

Il corpo di Stefano Baldi è stato colpito da quattro colpi di arma da fuoco, presenta inoltre quattro fendenti da arma bianca tutte inflitte post mortem. Giace inclinato sul fianco destro a circa tre metri al davanti della ruota anteriore destra della macchina, sull’erba alla destra del viottolo, in un avvallamento rispetto il piano stradale.

Il corpo è nudo dalla cintola in giù, ha i calzini ai piedi ed i pantaloni e le mutande infilati solo alla gamba sinistra. Appaiano però al fondo della gamba e come rivoltati tanto da coprire il piede che indossa anche lo stivale sinistro.

L’altro stivale, il destro, si trova sul pianale anteriore sinistro posto in verticale. Ha addosso la camicia che presenta grosse macchie ematiche. Il corpo presenta svariati segni di trascinamento. La posizione assunta dal ragazzo è comunque innaturale alla vista in quando poggia sul lato destro del corpo, in una posizione quasi fetale, ma le gambe sono divaricate in maniera innaturale. Nei pantaloni è ritrovato il portafoglio con dentro 29.000 lire.

Sul terreno, accanto allo sportello anteriore sinistro viene ritrovato un orologio Philip Watch funzionante di Stefania Baldi ed anche un frammento di un suo orecchino.

Susanna Cambi si trova invece dalla parte opposta, dietro l’automobile di alcuni metri e sull’erba dal lato destro del viottolo.

Indossa una gonna e gli slip, entrambi sono lacerati sul davanti. La maglietta e il reggiseno sono sollevati fino alle ascelle. Un golf marroncino e una giacchetta in maglia color verde sono infilate solo al braccio sinistro.  Indossa i calzini e degli stivali marroni. Le braccia rivolte verso l’alto sopra la testa, le gambe invece sono divaricate e flesse. E’ stata colpita da sei colpi di arma da fuoco e da due colpi all’arma bianca entrambi post mortem e vibrati al torace. La ragazza, con presenti varie tracce di trascinamento è stata deposta, quasi seduta, all’interno di un canale di scolo delle acque. E’ stato asportato il vello pubico con un grossolano taglio che interessa una area più vasta rispetto al delitto di Mosciano. La ferita inferta ha raggiunto il perineo in profondità e si è estesa fino alla parte interna della coscia. La mammella sinistra non è stata asportata, ma è presente nella parte inferiore una ferita profonda e larga da punta e taglio. Il corpo presenta evidenti segni di trascinamento.

La borsetta della donna è chiusa e non sembra essere stata di interesse per assassino, viene ritrovata poggiata sul sedile di dietro della macchina. La borsa è di colore marrone e contiene un borsello vuoto (?), un pettine, un fazzoletto ed un profumo.

I due corpi erano stati spostati senza lasciare tracce sul terremo. Susanna Cambi stringeva nel pugno un ciuffo di capelli castani. Stefano Baldi, evidenziato poi all’esame autoptico, presentava due capelli lunghi di colore castano sotto l’unghia del primo dito della mano destra. l’unghia appariva a sua volta ferita. Oltre i capelli alcuni fibre di tessuto di un probabile indumento.

Sul viottolo, dalla parte opposta a via dei Prati, ad una distanza di circa 5 metri al davanti della macchina, vennero trovate alcune impronte di scarpone di taglia 44, una appare ben marcata e ne viene fatto un calco. 

A circa tre metri da via dei Prati e circa due metri sulla sinistra del viottolo sterrato, viene ritrovata una pietra (breccia africana) di forma piramidale parzialmente pitturata di rosso.

I bossoli rinvenuti sono sette, tutti di marca Winchester calibro 22 Long Rifle con lettera H impressa sul fondello. Sulla posizione dei bossoli esiste una controversia fra ciò che repertano i CC. e gli agenti di P.S. Per la Polizia sei di questi bossoli sono posizionati da 20 a 90 cm al davanti della ruota anteriore destra, uno sul tappetino anteriore destro. Per i Carabinieri cinque sono posizionati al davanti della ruota anteriore destra, uno sul tappetino anteriore destro e uno al davanti della portiera anteriore sinistra.

23 Ottobre 1981 Scoperta dei corpi di Susanna Cambi e Stefano Baldi
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2 pensieri su “23 Ottobre 1981 Scoperta dei corpi di Susanna Cambi e Stefano Baldi

  • 7 Maggio 2022 alle 12:12
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    La pietra non venne repertata? Perchè vedo che il carabiniere la prende con le mani, senza guanti.

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    • 7 Maggio 2022 alle 12:14
      Permalink

      Il concetto di preservazione della scena del crimine non era ancora cosi penetrato nelle forze dell’ordine.

      Rispondi

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