Questo trafiletto qua sopra mette in rilievo due aspetti interessanti e sono entrambi legati al titolo di apertura “IL MOSTRO DI FIRENZE”.  Il primo aspetto è che il delitto del 1974 all’epoca non era certamente considerato un delitto seriale e quindi un titolo congruo doveva essere “UN MOSTRO A FIRENZE”, non il mostro di Firenze che indica propriamente una persona che ha agito più volte. La seconda è che si è sempre indicato la dicitura Mostro di Firenze come attribuita a Mario Spezi che evidentemente, non scrivendo per il Corriere della Sera, non può rivendicarne la paternità.

 

16 Settembre 1974 Stampa: Corriere della Sera

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