Il 22 Marzo 1972 viene ritrovata morta, in via della Pietra nei pressi di via Bolognese, una delle strade che raggiunge il Mugello, Miriam Ana Escobar di 19 anni originaria del El Salvador. La ragazza è stata strangolata con un foulard ed adagiata su delle macerie. Il corpo non presentava violenze di sorta. Lavorava in Italia da tre mesi come baby sitter ed abitava nel quartiere San Jacopino. (Il quartiere, come vedremo, dove abitavano La Susanna Cambi, la Elisabetta Ciabani, ed anche la Gabriella Caltabellotta) Questo omicidio viene considerato il primo delle cosi dette “morti collaterali” rispetto alla vicenda del MdF.

La ragione risiede nel fatto che l’8 o 9 novembre 1988 al giornalista Paolo Vagheggi viene recapitata una lettera anonima. Devono essergli tremati i polsi nell’aprirla dato che l’indirizzo era stato scritto utilizzando ritagli di giornale, esattamente come aveva fatto il Mostro di Firenze quando, tre anni prima nel 1985, aveva inviato alla Dottoressa Silvia Della Monica un macabro lembo di seno escisso alla sua ultima vittima.

Nella missiva a Vagheggi c’era però una strana tabella contenente date e simboli zodiacali. Le date erano quelle dei delitti del Mostro e sembravano rappresentare una specie di inquietante carta astrale. C’era però un dettaglio che stonava, era evidenziato il 1972, un anno in cui il Mostro non aveva colpito. Accanto alla data c’era la scritta “May” e la sigla ME. Fu un amico del giornalista che gli fece notare che effettivamente nel 1972 un omicidio c’era stato.

L’omicidio era stato compiuto in maggio, MAY in inglese. Quella sigla ME poteva indicare le iniziali della vittima, Miriam Ana Escobar, oppure poteva voler dire ME nel senso di IO.

La busta viene recapitata proprio al giornalista che aveva fatto un articolo, un anno prima, su un’altra strana lettera anonima, questa volta contenente una videocassetta con registrate delle trasmissioni sul Mostro. Quella videocassetta aveva come base musicale “Anna” di Battisti che recita ossessivamente “Anna, voglio Anna”. Anna come Miriam ANA Escobar. (Giuseppe di Bernardo modificato QUI).

In molti sostengono che quegli omicidi “collaterali”, non potessero essere attribuiti al MdF a causa di un modus operandi molto diverso, non devono essere presi in considerazione. Nella realtà altri di questi omicidi seguiranno nel corso dell’inchiesta e con essa si intrecciano in vari modi.

Forse ci troviamo di fronte ad un assassino che si sente “vicino” al MdF, quasi un suo ideale adepto, e vorrebbe a lui essere legato? Per questo inserisce il suo delitto tra quelli del suo più noto “collega”? Pensare a due serial killer che agiscono contemporaneamente nella stessa città è una combinazione davvero improbabile anche se possibile. Oppure i delitti delle coppie non sono gli unici delitti del MdF.

Ovviamente non è stato mai trovato il colpevole.

22 Marzo 1972 Omicidio di Miriam Ana Escobar

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