Premeditata l’uccisione degli amanti di

Signa

Il marito ha finalmente confessato

Firenze 29 agosto, notte.

Si è ormai certi che il duplice delitto di Signa (la coppia di amanti trucidata nell’auto) era stato premeditato dal marito, Stefano Mele, come del resto il magistrato inquirente aveva sospettato fin dal primo momento. Il Mele ha infatti confessato che pensava di sopprimere Barbara Locci, la moglie, e Antonio Lo Bianco, il rivale, alla prima occasione e comunque da diversi giorni.

30 Agosto 1968 Stampa: Corriere della Sera

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