Alle  ore  16.50, subito dopo l’interrogatorio di Salvatore Vinci, viene ascoltato per la seconda volta per confermare o meno l’alibi del Vinci. Nicola Antenucci conferma l’alibi precisando che dalle ore 22.15 alle ore 00.30 erano insieme per poi all’ora suddetta separarsi per andare a casa.

Testimonianza di Nicola Antenuncci

Il Sostituto Procuratore Antonino Caponnetto conduce l’interrogatorio.

AdR: “Martedì scorso, di sera, mi sono incontrato con il Salvatore Vinci al bar Sport della Briglia, insieme al quale Salvatore vi era un suo amico che non conosco. Ci intrattenemmo nel locale dalle 21:30 alle 22:15 circa; dopo di ciò, su proposta dell’amico del Salvatore, andammo a giocare al biliardo al circolo Acli di Prato. Ne ripartimmo con l’auto del Vinci e giungemmo alla Briglia verso le 0:30″.

Chiesto di nuovo al teste in quale giorno della settimana si sia svolto quanto sopra riferito egli ripete:

AdR: “Non sono in grado di precisare sul momento la data, però ricordo e ripeto che era martedì sera. Infatti la sera precedente, cioè il lunedì sera, eravamo andati a giocare a biliardo a Prato nello stesso circolo che ho menzionato prima, io, Salvatore e un nostro compagno di lavoro. La sera successiva, cioè il martedì sera, quel nostro compagno di lavoro si sentiva male, e venne allora un amico di Salvatore, oltre a quest’ultimo, e ci trovammo, come ho detto prima, al bar Sport della Briglia, verso le 21:15 – 21:20”.

Invitato il teste, onde controllare l’esattezza nei suoi interessi temporali, a provare in quale modo abbia trascorso la sera successiva, il teste riferisce soltanto di due serate, dimostrandosi sorpreso nell’apprendere che oggi è sabato, e convinto che fosse invece venerdì. Si invita quindi il teste a riformulare meglio.

AdR: “Io posso dire soltanto che ieri mattina (e ripeto che ero convinto che fosse giovedì mattina) un compagno di lavoro, un certo Saverio, mi informò che era stato commesso un delitto a Lastra a Signa, cosa che io ignoravo perché non avevo letto i giornali di questa settimana. Questo Saverio mi disse anche che il delitto era stato commesso due notti prima. Quando poi (illeggibile) alla sera i carabinieri vennero a prendere Salvatore, io ricollegai che la sera del delitto era proprio quella in cui io, Salvatore e il suo amico Silvano eravamo rimasti insieme fin oltre la mezzanotte. Può darsi benissimo che come la S.V. adesso mi contesta, si trattasse di mercoledì 21. Anzi, ora me ne ricordo perché l’indomani giovedì avrei dovuto rientrare a lavorare presso il carbonificio Scaramelli, cosa che poi non feci”.

LCF

Nicola Antenuncci

Caponnetto

(illeggibile)

Tre appunti vanno sottolineati rispetto a questa testimonianza. Il primo è che l’Antenuncci era un dipendente del Vinci, e a differenza di quello che si possa pensare in un ambiente come quello comunemente chiamato clan dei sardi, essere dipendente era l’equivalenza di un servizio (servo) a tutti i livelli. In seconda istanza non si comprende come l’altro testimone, Silvano Vargiu, non sia stato sentito in merito quella stessa notte o il giorno successivo, ma la sua testimonianza viene raccolta solo nel 1969. Infine sembra che da accertamenti successivi il circolo dei preti risultava chiuso quella sera (informazione non verificata).Infine Antenucci dimostra di sbagliare la collocazione temporale del giorno in cui era a giocare a biliardo con Salvatore Vinci.

24 Agosto 1968 Trascrizione testimonianza Nicola Antenucci (2°)

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