Alle ore 1.20 Salvatore Vinci viene sentito in merito alle accuse mossegli poco prima dal  Mele. Il Vinci si proclama innocente e afferma di avere un alibi per quella sera del mercoledì 21 agosto 1968. Dichiara di essere uscito di casa posta in località “La Briglia ” di Vaiano intorno le ore 20.30 e raggiunto il locale bar Sport vi è rimasto fino 22.15 in compagnia di Silvano Vargiu e di un certo Nicola Antenucci suo dipendente. Insieme ai suddetti si è poi recato a Prato presso il Circolo dei preti dove sarebbero rimasti a giocare fino alle ore 24.00 per poi far ritorno a casa. Salvatore conclude affermando di aver saputo dell’omicidio il mattino del giorno successivo (NdR venerdì 23 agosto 1968) perché un suo operaio lo aveva riferito leggendo il giornale.

Salvatore Vinci chiede anche un confronto con Stefano Mele.

Nel frattempo i carabinieri eseguono la perquisizione domiciliare e anche all’autovettura del Vinci Salvatore, che da esito negativo.

24 Agosto 1968 Interrogatorio Salvatore Vinci

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