Dopo la formula di rito di incarico per l’esame autoptico del corpo di Antonio Lo Bianco da parte del Sostituto Procuratore Antonino Caponnetto al Dott. Massimo Graziuso segue l’esame autoptico. L’autopsia è stata eseguita in presenza della P.G., del perito balistico, e secondo il Corriere della Sera del 24 agosto dal Sostituto Procuratore della Repubblica Antonino Caponnetto.

Autopsia Antonio Lo Bianco

5 pagine

ESAME ESTERNO

Cadavere di sesso maschile, delletà apparente di anni 30, di costituzione scheletrica regolare e robusta, della lunghezza di cm 168. La rigidità è ovunque in atto. La cute e bruna nelle regioni elevate del corpo, mentre in quelle declivi si rilevano macchie ipostatiche di colorito rosso pallido. Il cadavere giace supino sul tavolo settorio e indossa i seguenti indumenti:

1) Camicia di cotone celeste, ampiamente lacerata sul fianco sn e in corrispondenza della manica sn che è completamente distaccata. La camicia presenta allascella sn e sulla manica sn un ampio imbrattamento ematico. Macchie di sangue si osservano anche sul colletto, sui due petti e anche sul di dietro. Nella regione dellascella sn si osservano due lacerazioni del tessuto poste in vicinanza fra loro; quella sovrastante di forma allungata e irregolarmente ovalare, a margini sfilacciati, a maggior asse trasversale, della lunghezza di cm 1,5; quella sottostante ha aspetto regolarmente rotondeggiante, dal diametro di circa cm 3, a margini sfilacciati. queste lacerazioni sono situate a circa 5 cm dalla curvatura dell’ascella e a circa 5 cm dalla cucitura del fianco sn. Non si osservano aloni di affumicatura o di bruciatura del tessuto.

Sulla manica sn della camicia si osservano, raggruppate quasi esclusivamente sulla faccia anteresterna, circa una ventina di lacerazioni del tessuto, prevalentemente rotondeggianti, e delle dimensioni variabili de 3 a 4 mm. Queste lacerazioni si presentano spesso raggruppate tra loro in serie lineari. Non si apprezza lesistenza di tracce di affumicatura in corrispondenza delle lacerazioni descritte.

2) Canottiera di cotone bianco abbondantemente intrisa di sangue e senza altri reperti di particolare interesse.

3)Mutande a slip di cotone bianco abbondantemente intrise di sangue senza reperti di particolare interesse.

4) Calzini di cotone bianco intrisi di sangue senza reperti di particolare interesse.

Lesame esterno del cadavere fa rilevare la presenza dei seguenti reperti:

1)In prossimità dellinserzione del deltoide sul braccio e sul la faccia esterna del braccio sn si rileva una soluzione di continuo della cute di forma ovalare, a maggior asse obliquo leggermente dallalto al basso e dallindietro in avanti, delle dimensioni mm 10×4 2014. a)….

2)Sulla faccia anteriore del braccio sn, allunione fra il medio e il inferiore, si osservano due soluzioni di continuo della cute; una, pesterna, di forma rotondeggiante e del diametro di circa 6. mm, a margini contusi e frastagliati; laltra, egualmente rotondeggiante e del diametro di mm 5, appare circondata da un alone di infiltrazione ematica più accentuata verso la faccia mediale del braccio. Da questa ferita si diparte un tenue alone ecchimotico che, decorrendo verso lalto verso linterno per un tratto di 5 cm, si esaurisce in corrispondenza di unaltra soluzione di continuo della cute rotondeggiante e del diametro pure di 5 mm, circondata de una lievissima soffusione ecchimotica.

Sulla faccia mediale del braccio sn e in posizione leggermente superiore a quella della lesione precedente, si osserva unaltra soluzione di continuo della cute, a margini irregolari e di forma ovalare, a meggior asse obliquo dallalto in basso e dallindietro in avanti, cranialmente prolungantesi con delle fini escoriazioni epidermiche

a) Sulla faccia posteriore del braccio sn, pressochè allaltezza del cavo ascellare, si osserva una soluzione di continuo rotonda bel diametro di mm 5 a margini frastagliati ma non contusi

3) Sul margine radiale dell’avambraccio sn, allunione fra i 3° superiore e il medio si osservano due soluzioni di continuo della cute, strettamente ravvicinate tra loro e con un intervallo di cute libera di circa un centimetro e con caratteristiche analoghe a quelle precedentemente descritte, tra loro riunite da un tramite a sede sottocutanea; lasse del tramite è leggermente obliquo dal basso verso lalto e da sn verso ds.

4)Sulla faccia laterale dellemitorace sn, a livello del pilastro posteriore del cavo ascellare, si osserva una soluzione di continuo della cute, totondeggiante, a margini frastagliati, del diametro di circa 5 m, priva di alone ecchimotico.

A livello e in corrispondenza della linea ascellare medioposteriorre esiste unarea ecchimotica ovalare, delle dimensioni di cm 3X2, a maggior asse longitudinale, al centro della quale si osservano due soluzioni di continuo rotondeggianti, a margini frastagliati e moderatamente contusi. Nullaltro si rileva allesame esterno del cadavere.

SEZIONE CADAVERICA

Cavità Cranica. Nulla alla faccia profonda del cuoio capelluto. Ossa della volta sane e di normale spessore. Dura madre liscia, lucida, non aderente; seno longitudinale con scarsa quantità di sangue fluido. Molli meningi trasparenti, congeste, ben svolgibili dalla sostanza encefalica. I vagi cella base hanno regolare decorso, lume ampio e superficie intimale integra. Lencefalo risulta di forma, volume e consistenza normali, e presente regolare disegno dei solchi e delle circoncovoluzioni. Ai tagli della sostanza encefalica le cavità ventricolari appaiono a pareti sane e a contenuto liqorale chiaro, limpido e quantitativemente normale. Nulla a carico della sostanza encefalica che si dimostra lievemente congesta. Normale la dura madre in corrispondenza della base cranica. Nulla a carico della ipofisi e della base cranica stessa.

Cavità Toracica. Disposizione dei visceri regolare. Cavo pleurico destro e cavo pericardico liberi da versamenti ed aderenze. Cavo pleurico sn occupato da circa 700 cc di sangue in parte coagulato. Cuore di forma e volume regolare, con epicardio sano e con cavità esangui; non alterazioni dellendocardio e degli apparati valvolari. Il miocardio è pallido, ma peraltro sano. Indenni i grossi vasi della base e le coronarie. Polmone ds espanso, rivestito da pleura sottile, di colorito roseo, ben aereato ovunque e senza alterazioni di rilievo sulla superficie di sezione. Il polmone sn è collassato, poco elastico, scarsamente aerato, pallido Sulla faccia laterale del polmone ed a livello del lobo inferiore si osservano tre soluzioni di continuo tondeggianti, circondate da un evidente alone ecchimotico, del diametro di mm 67 circa ed allineate ad intervalli regolari lungo una linea che va dallapice del lobo inferiore sino al margine anter-laterale dello stesso lobo, a cm 34 dalla base del polmone; queste lesioni risultano disposte lungo un tramite polmonare, infiltrato di sangue, che termina sulla faccia basilare del polmone sn con una soluzione di continuo tondeggiante analoga alle precedenti

Sulla faccia posteriore del polmone sn, nel lobo superiore, si osserva unaltra soluzione di continuo tondeggiante che, al taglio, risulta prolungarsi con un tramite che raggiunge la faccia mediastinica del polmone, ove esiste una soluzione di continuo della superficie polmonare, rotonda, del diametro di mm 7, con esteso alone ecchimotico. Nulla si rileva allesame degli organi mediastinici e del collo. Allesame dello scheletro toracico, dopo asportazione dei visceri, si osserva la presenza di una frattura della 7a costa sn sulla ascellare posteriore, prolungantesi in un tramite che raggiunge le lesioni descritte alla ispezione esterna nella regione ascellare, con ampio scollamento delle strutture intercostali.

In corrispondenza della doccia paravertebrale sn, allaltezza del corpo della Xa D si osserva una vasta infiltrazione ematica, al centro della quale esiste una lacerazione della pleura parietale che si prolunga in un tramite che si approfoda per circa 1 cm nel corpo della Xa vertebra dorsale, ed al termine del quale si rinviene un piccolo proiettile in piombo nudo, scarsamente deformato, a superficie rameica. Iesame del diaframma consente di osservare, in prossimità del centro frenico, una soluzione di continuo a tutto spessore, a margini frastagliati e contusi, rotonda e del diametro di mm 5 circa.

Cavità Addominale. Regolare la disposizione dei visceri; cavo peritoneale occupato da circa 400 cc di sangue fluido. La milza presenta sul margine anteriore una ampia lacerazione irregolare della capsula e del parenchima, di forma irregolarmente stellare, ed ha scarsa polpa pallida. Indenne il fegato, che è pallido ed ha capsula sottile e parenchima con normale aspetto sulla superficie di sezione. Lo stomaco presenta sulla faccia anteriore e in prossimidella grande curva una lacerazione ovalare a tutto spessore, a maggior asse obliquo dallalto al basso e da sn verso ds. Nello stomaco sono contenuti scarşi residui alimentari e non si rinviene alcun proiettile. Indenni il tenue e il colon. Pancreas e surreni come di norma. Reni di forma e dimensioni regolari, ben decorticabili e con parenchina sano. Non reperti di interesse a carico delle vie urinarie e dei genitali. Aorta toracoaddominale sana.

Allesame dei tessuti molli del dorso si osserva una imponente infiltrazione ematica dei muscoli e del cellulare delle regioni scapolare, ascellare e paravertebrale di sinistra, con formazione di vaste sacche ematiche, che non consentono losservazione di alcun tramite

Ai quesiti il perito risponde:

) La morte risale a circa 36 ore eddietro.

2°) La morte è stata causata da lesioni polmonari e spleniche, con conseguente emorragia pleurica e peritoneale, da colpi da arna da fuoco a proiettile unico. I colpi che hanno raggiunto il Lo Bianco sono stati 4. Di questi uno ha interessato l’avambraccio sn, gli altri tre hanno invece interessato il braccio sn e lemitorrace sn, decorrendo con direzione obliqua dallalto al basso e da sinistra verso destra. Poichè non si sono riscontrati segni di affumictura, bruciatura o tatuaggio i colpi non sono stati esplosi nè a contatto nè in stretta vicinanza.

) La morte è sicuramente avvenuta entro breve tempo dal ferimento

Il Perito Necroscopo (Dott. Massimo Graziuso)

23 Agosto 1968 Autopsia di Antonio Lo Bianco

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