Natalino Mele dava una sua prima versione spontaneamente ed asseriva che la mamma e lo “zio” erano morti e che il babbo si trovava a casa a letto malato. Di aver percorso a piedi tutta la strada che dal luogo del delitto in località Castelletti porta a Sant’Angelo a Lecore. Qui aveva suonato all’abitazione del De Felice dando l’allarme.

I carabinieri si dimostrano scettici per la storia di Natalino, gli pare strano che un bimbo di 6 anni potesse aver percorso un tragitto cosi lungo in piena notte e senza scarpe ai piedi. Inoltre non si dimostrava ne stanco ne presentava nessun genere di ferita o graffi ai piedi.

22 Agosto 1968 Interrogatorio di Natale (Natalino) Mele (1°)
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