DATA DEL DELITTO: Martedì 4 giugno 1963
LUOGO DEL DELITTO: Vicino a Buellton, Santa Barbara County, California 93427, USA
ORARIO: Probabilmente tardo pomeriggio
VITTIME: Robert Domingos (18), Linda Edwards (17)
SCENA DEL CRIMINE: Spiaggia remota vicino a Goleta chiamata Canada del Molino
ARMI USATE: Semiautomatica calibro 22 (forse un fucile). Le munizioni erano Winchester Western Super X con rivestimento in rame, coltello
CASO: irrisolto
Numero del caso: 73855
Il diciottenne Robert Domingos e la diciassettenne Linda Edwards erano studenti delle superiori che vivevano a Lompoc, vicino a Santa Barbara, California. Il 3 giugno 1963, Robert e Linda decisero di trascorrere insieme il “ditch day” degli anziani in un posto appartato sulla spiaggia vicino a Gaviota chiamata chiamata Canada del Molino.
Inizialmente la coppia avrebbe dovuto essere accompagnata da Shirley Gnesa (un’amica della Edwards) e dal suo fidanzato, ma dovettero tirarsi indietro perché lui aveva impegni di lavoro.
Robert parcheggiò la sua auto in un’uscita della Highway 101 e poi scesero a piedi lungo il ripido sentiero fino alla riva sottostante.

Nessuno conosce i tempi e la sequenza degli eventi, ma, a un certo punto, un uomo si è presentato ed ha affrontato i due ragazzi. L’uomo era armato con un’arma calibro 22, forse un fucile. Gli investigatori ritengono che l’uomo abbia tirato fuori della corda, spezzoni pretagliati ed abbia ordinato a Linda di legare le mani di Robert. Dopo di che, l’uomo potrebbe aver cercato di legare le mani di Linda, ma nel frattempo, in qualche modo, Robert si è liberato e ha reagito permettendo ai due di tentare una fuga.
Questo ha determinato una reazione dell’uomo che ha sparato sia a Robert che a Linda alla schiena fermandone la fuga. Dal conteggio dei colpi sembra che l’uomo abbia ricaricato l’arma ed abbia sparato dei colpi successivi con i due a terra. Robert è stato colpito 11 volte e Linda è stata colpita 8 volte. È stato riferito che in totale sono stati recuperati 26 bossoli trovati sparsi lungo il letto del torrente e il burrone vicino a una baracca diroccata.
L’uomo ha quindi trascinato i due corpi per circa 10 metri fino ad una baracca di legno, rifugio saltuario di vagabondi. La Edwards è stata posizionata a faccia in su sopra il corpo di Domingos, la parte superiore del suo costume da bagno è stata tagliata con uno strumento affilato (probabilmente un coltello), esponendo i suoi seni. Il killer ha poi raccolto anche gli effetti personali della coppia e li ha gettati nella baracca.
Ha quindi cercato di usare dei fiammiferi per dare fuoco a una coperta appesa all’interno della baracca nel tentativo, fallito, di distruggere la baracca e i corpi al suo interno, ed ovviamente le prove. Probabilmente l’uomo ha lasciato il posto mentre la coperta iniziava a bruciare e non si è accorto che questa si è spenta subito dopo.
I genitori della coppia preoccupati per il ritardo dei ragazzi nel tornare a casa chiesero a parenti ed amici se sapevano nulla e un parente di Robert ricordò che la coppia aveva intenzione di andare sulla spiaggia nei pressi di Gaviota. Il padre di Domingos e altri si recarono sul posto scoprendo l’auto di Robert, una Pontiac color rame e nera del 1956, parcheggiata lungo la Highway 101, sotto gli alberi di eucalipto nell’area divisoria tra le corsie in direzione nord e sud dell’autostrada 101.
Subito dopo, alle 21.30 circa, la scoperta degli adolescenti assassinati. Il primo a ricevere informazione del duplice omicidio fu l’agente di pattuglia Paul Shultz, avvisato da George Domingos (padre di Robert) e dai suoi due compagni, Leo Gnesa (62) e Lee Gnesa (19).
Gli investigatori recuperarono le prove, tra cui fiammiferi bruciati, bossoli e altro materiale. Alcune piste sembravano convincenti, ma il caso rimase irrisolto.
Il 14 giugno 1963 lo sceriffo James W. Webster riportò alcune novità.
Nel 1970, il detective Bill Baker fu assegnato al caso. Baker esaminò le prove e inviò un telegramma ad altre giurisdizioni per chiedere informazioni su possibili casi simili. Baker fu contattato dall’ispettore del dipartimento di polizia di San Francisco William Armstrong, assegnato alle indagini su Zodiac, e con il suo partner, l’ispettore David Toschi comunicarono a Baker che pensavano potesse essere un caso legato a Zodiac.
Il tipo di attacco, le modalità usate, anche se dimostrano una minor esperienza del killer, sono molto similari ad un caso successivo e cioè all’attacco di Zodiac al lago Berryessa il 27 settembre 1969.
L’investigatore Bill Baker e il dipartimento dello sceriffo di Santa Barbara diffusero un comunicato stampa in merito al possibile collegamento tra i crimini di Zodiac e l’omicidio Domingos/Edwards.

Punti di interesse nelle indagini tra questo duplice omicidio e Zodiac erano le munizioni per fucile lungo calibro .22 Western Super X, non usate, recuperate dagli investigatori nei pressi della baracca. Gli omicidi di Betty Lou Jensen e David Faraday del 20 dicembre 1968 furono commessi con un’arma calibro .22, descritta dettagliatamente dallo Zodiac Killer nella trinità di lettere del 31 luglio 1969 che dichiarava l’uso di Western Super X nel suo primo contatto confermato con le autorità. Le scatole di munizioni inutilizzate negli omicidi di Domingos ed Edwards avevano un numero di lotto (TL-21) vendute localmente, anche se non esclusivamente, alla vicina base aerea di Vandenberg a circa 10 miglia a nord di Lompoc, California. Queste munizioni erano fondamentalmente prive di cartellini del prezzo, il che suggerisce che facessero probabilmente parte di una spedizione più grande. Il collegamento militare con lo Zodiac Killer è stato suggerito anche a causa delle impronte di stivali scoperte nella scena del crimine al lago Berryessa il 27 settembre 1969.
Un rapporto dattiloscritto descrive in dettaglio una “corda da 3/8 di pollice trovata con diversi nodi di marlin, comunemente usati dai tessitori”. Questo non è un nodo tipicamente usato per legare le vittime.
(NdR: Nodo Marling: una serie di giri circolari in cui l’estremità viene fatta passare sopra la parte fissa e sotto la spira e tirata tesa a ogni giro. Di solito inizia con un nodo sul legno e viene utilizzato per legare vele, tendaggi, amache, ecc.)
Il killer Zodiac potrebbe aver indicato due volte in precedenza che il duplice omicidio di Lake Herman Road potrebbe non essere stato il suo primo crimine efferato, affermando nella lettera del Los Angeles Times del 13 marzo 1971 “Devo dare loro il merito di essersi imbattuti nella mia attività lungo il fiume, ma stanno trovando solo quelle facili, ce ne sono un sacco di altre laggiù”. Se avesse avuto qualche collegamento con l’omicidio di Riverside del 1966, allora la sua lettera di confessione dattiloscritta spedita il 29 novembre 1966 si vantava anche che “non è la prima e non sarà l’ ultima”.
