16 Febbraio 1961 il Comandante Ettore Bianchini invia il Rapporto Giudiziario sul tentativo di suicidio di Giampiero Vigilanti, avvenuto il 30 gennaio 1961, al Pretore e alla Tendenza CC di Bordo San Lorenzo.
Questo il documento: 16 Febbraio 1961 Rapporto Giudiziario sul tentato suicidio di Giampiero Vigilanti
Questa la trascrizione:
LEGIONE TERRITORIALE DI CARABINIERI DI FIRENZE
STAZIONE DI VICCHIO
N° 12 del Rapporto
Vicchio, li 16 febbraio 1961
OGGETTO: – R.G. relativo al tentato suicidio di VIGILANTI Giampiero di Emilio e di Assirelli Assunta, nato a Vicchio il 22/11/1930, ivi residente frazione caselle n° 23, operaio.
AL SIGNOR PRETORE DI BORGO SAN LORENZO
AL COMANDO TENDENZA CC DI BORGO SAN LORENZO
Fa seguito alla segnalazione n° 185/12-2 RPP, del 30 Gennaio 1961.-
Venuti a conoscenza del tentato suicidio a mezzo dell’unito certificato medico del Dr. Macchi Adolfo (VEDASI ALLEGATO N.1) lo scrivente si recò nelle frazione Caselle, dove il VIGILANTI abita, ed esperi indagini par appurare i motivi dell’insano gesto. L’interessato non aveva avuto litigi in famiglia e si ignorava il movente del tentato suicidio. Nella sua abitazione fu trovata la madre, che disse di aver visto che il figlio era un pò triste. Da oltre un anno egli si trovava ricoverato nell’Istituto “OASI” dei padri Mercedari in Firenze, via Martellini n° 12, per frequentare un corso di addestramento professionale per i liberati dal carcere, ed ogni tanto veniva a casa dai genitori. Era tornato nel giorno ed ai familiari non aveva spiegato i motivi di tale sua tristezza. Nel pomeriggio si era offerto di andare nella baracca assegnata alla famiglia quale sinistrata dal terremoto, per prendere un braciere da accendere, e la, da solo, aveva compiuto l’insano gesto. Dopo un pò la madre, non vedendolo tornare, si era recata nella baracca e le aveva trovato gemente in preda a dolori di stomaco. In seguito alle sue insistenze gli riferì che aveva ingerite le capocchie di due scatole di fiammiferi da cucina, perché stanco della vita. La genitrice allarmata aveva fatto chiamare il medico che ne disponeva l’immediato ricovero in ospedale.
Le scrivente richiede allora telefonicamente all’Arma di Firenze Rifredi di provvedere all’interrogatorio dell’interessato, ricoverato nell’Ospedale di Careggi. Dett’Arma vi provvedette (VEDASI ALLEGATO N° 2) dal posto di Polizia del predetto nosocomio è poi giunta l’unito referto (VEDASI ALLEGATO N° 3) .
Dalle indagini finora esperite risulta veritiero quanto affermato dal VIGILANTI Giampiero.
Scocciato da tutti per le sue condizioni di pregiudicato e di liberato dal carcere, per l’impossibilità di trovare uno stabile lavoro, per il parere contrario al matrimonio espresso dal Padre della fidanzata, egli è stato colto da estremo sconforto e ha compiuto l’insano gesto.
Egli ora guarito.
Sono in corso ulteriori indagini per comprovare in modo indubbio il movente.
Nel caso che emergessero nuovi elementi sarà fatto seguito al presente rapporto.
IL MARESCIALLO CAPO COMANDANTE DELLA STAZIONE
Ettore Bianchini
