Il 12 Ottobre 1958 Giampiero Vigilanti viene tratto in arresto (e condannato il 16 ottobre 1958) per tentata estorsione.
Questo il documento: 12 Ottobre 1958 Denuncia di stato d’arresto per Giampiero Vigilanti
Questa la trascrizione:
REPUBBLICA ITALIANA
QUESTURA DI FIRENZE
N. 65730 Div. II^ B.C.
Firenze li, 12/10/1958 (NdR: sopra sembra esserci una correzione a 14)
OGGETTO: Denuncia in stato d’arresto a carico di VIGILANTI GIAMPIERO di Emilio e di Assirelli Assunta, nato a Vicchio di Mugello, il 22 Novembre 1930, ivi residente in Via Padule n.113, ai sensi dell’art. 629 C.P. per tentata estorsione.
A11.5
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA FIRENZE
e per conoscenza
Al comando stazione dei Carabinieri VICCHIO MUGELLO
Ieri mattina, verso le ore 10, si presentava in questo ufficio Buon Costume il nominato Poggiolini Sergio fu Andrea e di Brandani Argia, nato a Firenze il 16/12-1928, qui residente in via Palazzolo N.116, ortolano, il quale denunciava di essere vittima di un tentativo di estorsione da parte di uno sconosciuto, il quale, si era a lui presentato chiedendogli la somma di dire quindicimila, altrimenti avrebbe resa pubblica la di lui anormalità sessuale. Lo sconosciute gli soggiungeva che se non gli avesse dato il denaro richiesto, si sarebbe per prima cosa, portato al banco di vendita di sua madre per raccontarle che era effetto da pederastia. Il Poggiolini, sapendo di essere effettivamente “malato”, raccomandava allo sconosciuto di non fare scandalo e di non portarsi dalla madre che nulla sapeva in merito e quindi, avrebbe sofferto un grosso dispiacere.
Si allontanava dallo sconosciuto, ma costui gli si presentava nuovamente anche presso l’abitazione insistendo nella richiesta. Il Poggiolini allora chiamava il di lui cugino, Pinzauti Giancarlo, seco convivente, il quale venuto a conoscenza del fatto, riusciva energicamente ad allontanare il ricattatore. Il Poggiolini allora faceva ritorno presso il banco di vendita della di lui madre in questa Piazza di Porta al Prato ed ivi trovava nuovamente detto individuo, il quale insisteva sulla richiesta di danaro, minacciando ancora le scandalo. Lo stesso allora, veniva in questo ufficio e denunciava quanto sopra.(all.1)
Due agenti della squadra Buon Costume si portavano immediatamente in quella Piazza per identificare lo sconosciuto e procedere nei suoi confronti, ma costui si era allontanato. Trovarono invece la madre del Poggiolini, piangente, la quale faceva presente che lo sconosciuto senza alcun riguardo, le aveva confessato, che il figlio era pederasta e che aveva avuto rapporti con lui. Ed infine che, nella giornata avessero provveduto a consegnargli lire quindicimila, altrimenti avrebbe creato uno scandalo. La donna si raccomandava allo stesso di non fare alcuna pubblicità a lo invitava a fare ritorno alle ore 15 nella di lei abitazione, per la consegna del danaro. All’ora prestabilita, lo sconosciuto, che veniva poi identificato per VIGILANTİ Giampiero, meglio in oggetto generalizzato, infatti, si presentava nell’abitazione del Poggiolini, ove però veniva formato da agenti di questo ufficio che intanto erano sopraggiunti per lo specifico servizio. La madre del Poggiolini, successivamente assunta a verbale, conformava quanto aveva oralmente dichiarato. (all.2)
Anche il Pinzauti, meglio in atti generalizzato, (all.3) confermava per quanto lo riguardava.
Il Vigilanti Giampiero, a sua volta interrogato (all.4), alle contestazioni, ammetteva in parte quanto denunziato dal Poggiolini, giustificando la richiesta di danaro par una prestazione d’opera che egli aveva fatto al Poggiolini nel 1953. Tali dichiarazioni sono però in pieno e netto contrasto, con quelle acquisita in atti.
Per quanto procede, essendo stata accertata ogni responsabilità a carico del Vigilanti, lo stesso veniva dichiarato in arresto (all.5) ed associato alle locali Carceri Giudiziarie, a disposizione di Codesta Procura.
Si allegano gli atti assunti.
Si ritiene opportuno far presente che il Vigilanti, in questi atti, risulta pregiudicato per contravvenzioni varie, nonché per i delitti di oltraggio e furto.
IL QUESTORE (Dr.C. Romanelli)
