Pietro Pacciani è nato ad Ampinana nel comune di Vicchio del Mugello il 7 gennaio 1925. Di professione contadino.

Soprannominato “Vampa” dai paesani, forse per il colorito del suo viso sempre rosso, o anche perchè sin da ragazzo era sempre di umore sanguigno e sempre pronto a discutere e menare le mani.

Partigiano nel periodo della guerra, combatte i tedeschi nel 1945. Soprannominato “Paletta” in quanto usava questo nome per indicare la vanga usata per scavare trincee e fortini. Durante questo periodo salva la vita ad un compagno ferito, gli tampona la ferita con un pezzo di stoffa della sua camicia e lo porta a spalla sino all’ambulanza. Si trattava di Dante Ricci che poi laureatosi in giurisprudenza diverrà il suo difensore nel 1951 per il delitto della Tassinaia.

Subisce una prima condanna per omicidio nel 1951. In quell’occasione ha ucciso l’amante della sua fidanzata, il delitto è ricordato come il delitto della Tassinaia. L’omicidio del 1951 si riferisce a quando uccise a coltellate Severino Bonini, in quanto sorpreso in atteggiamenti intimi con la sua fidanzata Miranda Bugli. Dopo l’omicidio costrinse la ragazza ad avere un rapporto sessuale con lui accanto al cadavere. Per questo fatto Pietro Pacciani sconta 13 anni di carcere.

Questi i luoghi dove ha vissuto Pacciani nel Mugello. Ampinana Fornace 298 è stata la prima residenza nel luglio 1940. Paterno al civico 223 dal 18 ottobre 1945 e poi al civico 17 dal 1 luglio 1951. Rossoio Chiesa 20 dal 19 ottobre 1960. Località Mulinaccio Ponte Cellatico dal 7 luglio 1964. Località Bovino Attichi 24 dal 12 gennaio 1965. Rufina località Casini (podere Lotti) dal 22 dicembre 1970. Il 17 aprile 1973 si trasferisce a Mercatale in San Casciano Val di Pesa abbandonando Vicchio del Mugello.

Nel 26 giugno 1965 sposa Angiolina Manni presso la chiesa di San Godenzo.

Dal 1965 al 1968, risultava aver lavorato, in qualità di mezzadro, presso il podere “Casino Particchi” sito in località Badia a Bovino, di proprietà di Ceseri Costantino.

Alla fine degli anni Sessanta per circa tre anni, ha lavorato in qualità di mezzadro presso un podere in località Casini di Rufina, in via Forlivese, di proprietà di Lotti Cesare.

Dal 15 aprile 1973 al 31 dicembre 1981 risultava aver lavorato nell’azienda agricola di Rosselli del Turco, con le mansioni di operaio agricolo specializzato.

Il 30 settembre 1979 Pacciani acquista la casa di Piazza del Popolo n. 7 per la somma di £ 26.000.000 in contanti

Dalla fine del 1982 alla metà del 1984, risultava aver lavorato presso la famiglia Gazziero, in qualità di operaio avventizio agricolo.

Nel dicembre 1982 acquista l’autovettura Ford Fiesta targata FI D26185 per una somma contante di £ 6.000.000.

In data 30 giugno 1984 acquista l’abitazione di via Sonnino nr. 32 per la somma di £ 35.000.000 in contanti.

Dal 24 ottobre 1985 al 6 aprile 1987 risultava aver lavorato, per tre brevi periodi di tempo, presso la “Fattoria di Luiano”, di Alberto Palumbo sita in Mercatale Val di Pesa (FI).

Accusato dalle figlie, Rosanna e Graziella, di violenza fisica e violenza carnale viene condannato il 12 febbraio 1988 e sconta una pena dal 30 luglio 1987 al 6 dicembre 1991.

Il 24 ottobre 1991 i PM Pier Luigi Vigna e Paolo Canessa inviano a Pietro Pacciani, in carcere dal luglio 1987 per le violenze sulle figlie, un avviso di garanzia per i delitti del mostro.

Da Aprile a maggio del 1992, per 12 giorni, vengono perquisiti a Mercatale la casa e l’orto di Pietro Pacciani

Il 12 gennaio 1993 viene emesso un ordine di custodia cautelare per Pietro Pacciani.

Il 16 gennaio 1993 Pietro Pacciani viene arrestato con l’accusa di essere il mostro di Firenze.

Il 15 gennaio 1994 Pacciani viene rinviato a giudizio per gli otto duplici delitti.

Il 1 novembre 1994 Pacciani è condannato a 14 ergastoli

Il 29 gennaio 1996 comincia il processo d’appello.

Il 13 febbraio 1996 Pacciani è assolto da ogni accusa dalla Corte d’assise d’appello.

12 dicembre 1996 la Cassazione annulla la sentenza d’appello che ha assolto Pacciani.

22 febbraio 1998 Pietro Pacciani viene trovato morto nella sua abitazione di Mercatale val di Pesa.

Pietro Pacciani

4 pensieri su “Pietro Pacciani

  • 1 Marzo 2022 alle 02:19
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    Usciranno nel 2022 nuovi libri sulla vicenda del mostro?rispondetemi.

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    • 1 Marzo 2022 alle 10:31
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      Non possiamo saperlo.

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  • Pingback:Mostro di Firenze, dossier dimenticato e tracce di Dna: chiesta riapertura del caso

  • 21 Agosto 2022 alle 07:40
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    Proprio in questi giorni ho soggiornato vicino Pistoia in un agriturismo e guarda caso sul canale 9 in data 20/08/2022 parlavano del mostro di Firenze e quando parlavano di alcune vittime, ho fatto attenzione ad un particolare, ancora prima di sapere che le sue vittime erano ispirate dalla primavera di botticelli, che l’asportazione del seno sinistro e del pube delle donne fa riferimento al dipinto “La nascita di venere” di botticelli. Premesso che nel dipinto la donna al centro si tiene coperto oltre che il pube, il seno destro e non sinistro “vittime del mostro” e da quello che dicevano sulla vicenda del mostro di Firenze “Pacciani” era una persona rozza, irascibile, instabile e magari avrà avuto anche le idee confuse per quanto riguarda l’arte o magari avrà visto la nascita di Venere da qualche fotografia che magari per errore è stata stampata con immagine specchiata, interpretando che il seno coperto sia quello sinistro e non quello destro..tutte ipotesi!!
    Grazie per l’ascolto!!

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