Il 12 Aprile 1952 i Carabinieri appresero da tal Fernando Fabiani una confidenza fattagli da una certa Miranda Bugli. Questa confidenza riguardava proprio la morte di una persona. I Carabinieri si recarono alla frazione di Casa Nova per sottoporre la Bugli ad interrogatorio. Miranda Bugli è una ragazza di 17 anni che si occupava di portare le pecore al pascolo. Sottoposta ad interrogatorio da parte dei Carabinieri confermò la confidenza e ammise l’uccisione del Severino Bonini ad opera del fidanzato Pietro Pacciani. Racconta che il Bonini l’ha seguita e poi fatta cadere e cercato di possederla. Sopraggiunto il su fidanzato aveva colpito il Bonini uccidendolo.

Nella sua confessione ai Carabinieri Miranda Bugli afferma che a mezzogiorno il Severino Bonini era a casa sua per l’acquisto di pelli di coniglio e successivamente l’ha raggiunta presso il bosco dove, grande e grosso di stazza com’è (Bonini è alto un metro e ottanta e pesa 90 kg.) ha tentato di farle violenza. All’apparire del fidanzato Pietro, la ragazza le ha gridato: “Picchialo! Picchialo!, mi voleva con la forza!”. La ragazza dice di non aver visto il coltello e solo quando Bonini cade in terra grondante sangue si rende conto di cosa sta accadendo. Riferisce di essersi impaurita e pensando che potesse toccargli stessa sorte cerca di scappare ma viene raggiunta da Pacciani. Per evitare il peggio accetta tutte le promesse che lui le chiede, dal silenzio sull’accaduto al matrimonio e poi la costringe ad un rapporto sessuale con lei in prossimità del cadavere.

12 Aprile 1951 La confessione della Miranda Bugli

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